Allarme lupi nel parco di Montevecchia e della Valle del Curone

Predazioni di bestiame segnalate tra Meratese e Casatese. Il presidente del parco raccomanda prudenza ai visitatori e invita a segnalare avvistamenti.

Montevecchia

In Brianza sono tornati i lupi. Come durante il periodo del Covid, si sono verificate incursioni nella zona del parco di Montevecchia e della Valle del Curone.

A farne le spese, alcune pecore, ritrovate dagli allevatori sbranate.

Gli episodi sono almeno tre e sono avvenuti in un’area vasta che comprende Meratese e Casatese, che il presidente del Parco Giovanni Zardoni preferisce non precisare per evitare la posa di bocconi avvelenati da parte di qualcuno. Risalgono soprattutto all’inizio del mese di gennaio ma ne è stato segnalato un altro all’inizio della scorsa settimana. Esattamente, quindi, nel periodo più freddo dell’anno, come era avvenuto a cavallo tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, in pieno periodo Covid.

Dato che, dopo gli episodi di inizio mese, anche la scorsa settimana c’è stata una predazione, il presidente Zardoni ha ritenuto opportuno rendere pubblica la notizia.

«Nei giorni scorsi, nel territorio del Parco, si sono verificate alcune predazioni di ovicaprini da parte di un probabile esemplare di lupo. Gli episodi sono probabilmente riconducibili al passaggio occasionale di un singolo esemplare in dispersione, una fase naturale del ciclo biologico del lupo e che si verifica prevalentemente tra la fine dell’autunno e i mesi invernali.

È stato già raccomandato agli allevatori di mettere al sicuro il bestiame, in particolare durante le ore notturne», in modo da evitare che qualche altro capo venga sbranato.

Dal momento che il Parco è molto frequentato, Zardoni ha voluto fare anche alcune raccomandazioni a chi ama passeggiare lungo i suoi sentieri. «Il lupo, indicatore della biodiversità del Parco, svolge prevalente vita notturna e tende solitamente a non avvicinarsi agli uomini e ai centri abitati». Tuttavia ricorda che è importante «adottare comportamenti corretti in caso di avvistamento di lupi e più in generale di fauna selvatica. Anzitutto, non bisogna tentare di avvicinarsi o seguire l’animale; se l’avvistamento avviene in auto, accostare e attendere che l’animale si allontani o attraversi. Evitare che i sacchi della spazzatura siano facilmente accessibili alla fauna selvatica. Non somministrare cibo ad animali domestici o selvatici all’esterno. Quindi, tenere i cani al guinzaglio in tutto il territorio del Parco e custodire gli animali domestici in aree ben chiuse o all’interno delle abitazioni durante le ore notturne».

Il lupo potrebbe infatti predare anche piccoli animali d’affezione come cagnolini o gatti.

Per il momento, comunque, non c’è alcun pericolo.

«La situazione - rassicura infatti Zardoni - è attualmente monitorata dalla Provincia, dalla Regione e da Ersaf».

Nel caso di avvistamenti, la raccomandazione è segnalarlo alla polizia provinciale di Lecco all’indirizzo [email protected] e al Parco alla mail [email protected] in modo da consentire un costante monitoraggio della situazione.

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