Brivio: interrogazione sulla chiusura del ponte

Dal 4 maggio il viadotto off limits per 15 mesi. I dem chiedono in Regione chiarimenti sulla mobilità fra Lecco e Bergamo

Brivio

La chiusura del ponte di Brivio per lavori di manutenzione straordinaria è fissata per il 4 maggio 2026 e, salvo risposte diverse da parte di Anas, quella resta la data ufficiale. Il Comune aveva scritto all’ente stradale il 17 febbraio chiedendo di posticipare l’intervento a giugno inoltrato, per evitare disagi agli studenti durante la parte finale dell’anno scolastico, ma ad oggi nessuna risposta è pervenuta. La chiusura durerà circa quindici mesi. Sul fronte del trasporto pubblico locale è in corso una ricognizione complessiva degli effetti che la chiusura produrrà sui collegamenti. Le società di trasporto hanno avviato una ridefinizione delle turnazioni per fare fronte all’aumento dei tempi di percorrenza, con le conseguenti ricadute sui costi del personale e del carburante. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è arrivare a un quadro definito della situazione prima che il ponte chiuda, in modo da garantire la continuità del servizio.

A tal fine il Comune sta raccogliendo la disponibilità di tutti i soggetti coinvolti — Anas in primo luogo — per convocare un’assemblea pubblica che offra ai cittadini informazioni il più possibile complete e puntuali. La vicenda è intanto approdata in Consiglio Regionale. I consiglieri del Pd Gian Mario Fragomeli, Davide Casati e Jacopo Scandella hanno depositato un’interpellanza con cui chiedono alla Regione di fare chiarezza sullo stato complessivo della mobilità nell’asse Lecco-Bergamo. Nel documento i dem segnalano una sovrapposizione preoccupante di criticità infrastrutturali: la chiusura del ponte di Brivio si somma alla sospensione della circolazione ferroviaria tra Bergamo e Ponte San Pietro — dove i lavori di raddoppio della tratta registrerebbero ritardi rispetto al cronoprogramma che prevedeva la riapertura a dicembre 2026 — e ai cantieri per il nuovo collegamento tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, anch’essi in ritardo.

A queste situazioni si aggiungono chiusure di sottopassi, deviazioni e limitazioni al traffico già in corso sul territorio. «Quando verrà chiuso anche il ponte di Brivio non osiamo immaginare cosa accadrà», scrivono i tre consiglieri, sottolineando la necessità di un coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. L’interpellanza sarà calendarizzata in una prossima seduta del Consiglio Regionale. Nel frattempo restano aperte le questioni sui percorsi alternativi per i mezzi pesanti e sulla riorganizzazione degli orari del trasporto pubblico su gomma, due nodi che l’amministrazione di Brivio e gli enti competenti dovranno sciogliere nelle prossime settimane.

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