Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 11 Giugno 2026
Bus navetta ospedale Merate-Lecco: 130 utenti nel primo mese
Nel primo mese di servizio, 130 persone hanno utilizzato la navetta tra gli ospedali di Merate e Lecco. Si guarda avanti con l’obiettivo di attivare il Pos e valutare la rimozione della prenotazione obbligatoria.
Lettura 1 min.Merate
Nel primo mese di servizio, ad aprile, il servizio di bus navetta dall’ospedale di Merate a quello di Lecco ha trasportato 130 pazienti.
A presentare i numeri, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il sindaco Mattia Salvioni, rispondendo all’interrogazione di Franca Maggioni, del gruppo di opposizione Noi Merate
Il servizio, inaugurato il 17 marzo e finanziato da sponsor privati dopo che Asst non aveva trovato risorse interne, era al centro delle criticità sollevate dai consiglieri: telefono per le prenotazioni quasi sempre occupato, pagamento solo con Pagopa o agli sportelli del Cup, sospensione ad agosto e prenotazione obbligatoria entro le 14 del giorno precedente, termine spesso incompatibile con la consegna dei referti.
«La navetta nel primo mese è stata utilizzata da 130 persone - ha spiegato il sindaco - il 25% nella prima corsa delle 7, quella che porta più verso gli esami, e un altro 25% con la corsa delle 11». Il confronto con il passato regge: «Nel 2018 erano 220 persone in media al mese, ma erano già cinque anni che la navetta viaggiava ed era gratuita. Per essere il primo mese di un servizio ripartito a pagamento, i numeri non sono così bassi».
Sul pagamento a bordo il nodo resta. Asst ha ottenuto dall’azienda che gestisce il mezzo l’autorizzazione a far usare il Pos all’autista, ma l’apparecchio non arriva: «Hanno avuto l’ok dal gestore - ha detto il primo cittadino - ma non riescono ad avere il Pos nuovo» per problemi legati alla banca dell’azienda sanitaria. Scartata invece la prenotazione in farmacia: il servizio Cup avrebbe caricato 1,67 euro in più sull’utenza, facendo così lievitare il costo del biglietto da 3 a 4,67 euro. Quanto alla prenotazione obbligatoria, serve a evitare corse a vuoto e garantire il posto al ritorno: «La volontà è quella di arrivare fino a tutto settembre e di attivare il prima possibile il Pos. Si valuta anche di togliere la prenotazione, prendendoci il rischio, per vedere quanto cambia». I riscontri dei passeggeri, ha aggiunto Salvioni, sono positivi: «Una volta superato lo scoglio del pagamento, tutto funziona bene». Funzionano anche le fermate intermedie, in particolare dove si trovano le case di comunità di Olgiate Molgora e Olginate, dove i passeggeri salgono e scendono lungo il percorso.
La consigliera di minoranza Franca Maggioni ha precisato il senso della richiesta sugli orari: «Non intendevo eliminare la prenotazione, ma allungare il termine. Molti ritengono che bloccare le prenotazioni alle 14 sia troppo presto. Accade infatti di essere chiamati dall’ospedale perché si è liberato un buco ed è possibile effettuare l’esame il giorno successivo. Le chiamate arrivano tuttavia nel primo pomeriggio ma se c’è il limite delle 14, non è possibile prenotare la corsa».
La sperimentazione, salvo nuovi intoppi, proseguirà almeno fino a settembre. Poi toccherà ai numeri dire se la navetta potrà diventare un servizio stabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA