Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 24 Settembre 2026
Calco, domani l’addio a Maria Luisa Riva. Il guidatore rischia fino a 5 anni per l’investimento
La 83enne è morta dopo essere stata travolta sulle strisce pedonali: l’automobilista si è costituito il giorno dopo ai carabinieri di Merate.
Lettura 1 min.Calco
Dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato dalla fuga, l’uomo di 56 anni di Brivio, che nella sera di martedì ha travolto in auto Maria Luisa Riva, 83 anni, residente a Calco. La donna spirata qualche ora più tardi quella sera stessa, in ospedale a Merate dove era stata trasportata in condizioni critiche. L’uomo si è consegnato ai Carabinieri di Merate mercoledì mattina e secondo l’articolo 589 ter del Codice penale, rischia una pena non inferiore ai 5 anni. E mentre sono in corso gli accertamenti, venerdì a Calco sarà il giorno dell’addio. Il funerale è stato fissato alle 15.30 nella chiesa parrocchiale. La comunità si stringerà attorno al dolore del marito Ernesto Fumagalli, dei figli Dario e Claudio, della nuora Valentina, del nipote e di tutti i familiari L’incidente, come detto si era verificato martedì sera, poco prima delle 20.30. Maria Luisa Riva. Viveva nelle vicinanze e quella sera voleva recarsi alla cappella del Lazzaretto, per partecipare alla messa per il patrono degli alpini, San Maurizio.
Tante le persone presenti per questo in quel momento. Tra cui anche il sindaco di Calco Stefano Motta, il vicesindaco di Olgiate Molgora Matteo Fratangeli e componenti delle Penne nere. stava attraversando sulle strisce pedonali lungo la 342 Como-Bergamo per raggiungere la cappella quando, ad un certo punto tutti i presenti hanno udito un botto, come ha raccontato dalle nostre pagine il sindaco Motta. Poi hanno visto la donna venire sbalzata per 5 o 6 metri da un’auto che l’aveva travolta sulle strisce. Subito era scattato l’allarme e i soccorsi sono stati rapidi, ma la donna è deceduta poche ore dopo l’arrivo in ospedale, nonostante il prodigarsi dei medici del Mandic. Il guidatore non si era fermato a prestare aiuto. Anzi i presenti hanno visto che si allontanava dal luogo dell’incidente. Mercoledì mattina però, si è presentato in caserma per raccontare la propria versione dell’incidente diventato omicidio stradale. Mentre i soccorsi prestavano le prime cure del caso e i Carabinieri effettuavano i rilievi, sono state avviate immediatamente anche le indagini. I militari erano già sulle sue tracce del guidatore, grazie alla testimonianza di una donna che ha assistito al drammatico l’investimento e alle telecamere di videosorveglianza. Come detto con la morte di Maria Luisa Riva l’uomo dovrà rispondere di omicidio stradale, ma il Codice penale prevede aggravanti per la fuga.
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