Calco, dopo lo schianto mortale. La rotatoria oltre la curva: «Necessari anche i cordoli»

Il sindaco Motta spiega come il progetto sia nella fase definitiva e costerà 2,3 milioni di euro Il nodo autovelox

Calco

Un portale sopra la strada provinciale 342 su cui installare pannelli luminosi per segnalare il superamento dei limiti di velocità. È la richiesta che l’amministrazione di Calco ha avanzato ad Anas tempo fa. L’obiettivo è trovare un sistema efficace per indurre gli automobilisti a rallentare lungo il rettilineo della Sp 342, sia in salita sia in discesa.

Sul tavolo c’è anche la realizzazione di una rotatoria poco oltre la curva dello Sport, con effetti certi sui veicoli in salita ma con possibili ripercussioni anche su quelli in discesa, considerata la presenza di un ostacolo centrale e di un cordolo di circa trenta metri a separare le due corsie di salita dall’unica di discesa.

«La strada in sé – osserva il sindaco Stefano Motta, che da anni chiede interventi per aumentare la sicurezza della provinciale – non è pericolosa. Lo diventa quando non si rispettano i limiti di velocità e tutto quello che viene prescritto dal codice della strada». Per questo ritiene che, anche qualora gli interventi fossero già stati realizzati, la tragedia di mercoledì, nella quale hanno perso la vita Mirco Formenti di Brivio e Francesco Bonfanti di La Valletta Brianza, non sarebbe stata evitata.

«Il solo portale, sul quale potremmo installare esclusivamente pannelli luminosi, può soltanto scoraggiare comportamenti scorretti. In base al decreto Salvini, se lungo la strada esiste uno spazio dove le forze dell’ordine possono appostarsi per i controlli, non è possibile collocare dispositivi che rilevino la velocità e comminino sanzioni. Da un lato lo spazio manca, dall’altro è presente», spiega Motta.

Non solo. «Quando abbiamo presentato la richiesta, Anas ha risposto negativamente. Successivamente, quando ci siamo detti disponibili a sostenere i costi, è diventata più possibilista. Tuttavia un portale in acciaio che sovrasta le tre carreggiate richiederebbe un investimento di 50mila euro. Se posso installare solo rilevatori informativi, esistono soluzioni meno onerose», aggiunge il primo cittadino.

Diverso il capitolo della rotatoria, di cui si discute da decenni. «Siamo al progetto definitivo-esecutivo ma non abbiamo ancora i tempi di realizzazione. I costi sono aumentati e oggi servono 2,3 milioni di euro».

Il sindaco ricorda che «con l’installazione dei separatori di carreggiata il numero degli incidenti è diminuito dell’80% negli ultimi anni. La rotatoria consentirà di mettere in sicurezza gli accessi e le uscite dalle vie laterali». Inoltre, prosegue Motta, «la sua presenza impedirà agli automobilisti provenienti da Airuno e Brivio di accelerare in curva per poi immettersi nel lungo rettilineo verso la rotatoria di largo Pomeo. Un effetto, seppur contenuto, potrebbe riguardare anche chi procede in direzione opposta: avvicinandosi alla rotatoria troverà il cordolo centrale, che accorcerà il rettilineo».

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