Cronaca / Merate e Casatese
Venerdì 29 Maggio 2026
Casa Amica conferma Beretta: bilancio in crescita e nuovo Cda
La cooperativa sociale meratese rinnova la fiducia al presidente uscente Fulvio Beretta. L’assemblea approva il bilancio 2025, che sfonda quota 1,38 milioni di fatturato con un utile di 73 mila euro, ed elegge il consiglio per i prossimi tre anni. Cresce anche l’occupazione: 89 addetti, di cui 76 persone con disabilità.
Lettura 2 min.Merate
Casa Amica conferma Fulvio Beretta alla guida della cooperativa sociale. L’assemblea dei soci ha rinnovato la fiducia al presidente uscente al termine della seduta che ha approvato il bilancio 2025 ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il prossimo triennio.
Accanto a Beretta, nel ruolo di vicepresidenti, siedono Laura Biffi e Maddalena Reitano. Completano il Cda Filippo Casati, Rocco Crea, Alessandro Danza, Giancarlo Ferrario, Giuseppe Lavelli, Nicoletta Rigamonti e Chiara Scaioli.
Fondata a Merate, Casa Amica rappresenta una delle realtà più significative del territorio nel campo dell’inclusione lavorativa. Cooperativa sociale di tipo B, opera sul mercato attraverso attività produttive e di servizi con l’obiettivo di offrire opportunità occupazionali a persone con disabilità o in situazione di fragilità. A questa missione si affianca la gestione di un Centro socio-educativo dedicato all’accompagnamento e alla crescita personale degli utenti.
Il bilancio approvato dall’assemblea restituisce l’immagine di una realtà solida e in crescita. Nel 2025 il fatturato ha raggiunto quota 1 milione e 384 mila euro, più del doppio rispetto ai 671 mila euro registrati dieci anni fa. L’utile netto si è attestato a 73 mila euro, contro i 26 mila del 2015. Un percorso di sviluppo ancora più evidente se si guarda al 2011, quando il fatturato si fermava a 211 mila euro e il bilancio chiudeva con una perdita di 34 mila euro.
Positiva anche la situazione patrimoniale. Il mutuo acceso con Bcc Brianza Laghi per 650 mila euro presenta oggi un debito residuo di poco superiore ai 310 mila euro e terminerà nel 2033, mentre il finanziamento ottenuto attraverso il Decreto Liquidità si ridurrà definitivamente nell’ottobre di quest’anno.
A crescere non sono soltanto i conti, ma anche le persone coinvolte nel progetto. Dal 2011 al 2025 i dipendenti sono passati da 19 a 89 unità complessive: i lavoratori normodotati sono aumentati da 4 a 13, mentre le persone con disabilità inserite nelle attività della cooperativa sono salite da 15 a 76.
«I numeri sono soddisfacenti – ha spiegato Beretta davanti ai circa sessanta soci presenti –. Abbiamo superato ancora una volta il milione di euro di fatturato e chiuso l’esercizio in utile. Alcuni clienti hanno assorbito importanti risorse economiche e finanziarie e questo ci imporrà riflessioni e correttivi nei prossimi anni, ma nonostante le difficoltà non abbiamo lasciato indietro nessuno dei nostri utenti».
Un elemento ritenuto strategico riguarda la diversificazione del portafoglio clienti. «Rispetto al passato – ha aggiunto il presidente – abbiamo ridotto la dipendenza da un unico committente. Oggi i primi dieci clienti rappresentano il 94% del fatturato e i primi tre il 73%, ma continueremo a lavorare per distribuire ulteriormente il rischio imprenditoriale».
L’assemblea è stata anche l’occasione per ricordare il completamento del progetto di riqualificazione della sede di Merate, impreziosita dal murale “Una nuova primavera” realizzato dallo street artist Pao insieme agli studenti dell’istituto Viganò e agli utenti del Cse. L’intervento, sostenuto dalla Fondazione comunitaria del Lecchese e da diversi partner del territorio, ha trasformato l’ex capannone industriale in un simbolo visibile di inclusione e rigenerazione.
Guardando al futuro, Casa Amica punta ad ampliare la propria rete di clienti, investire nell’autoproduzione energetica attraverso il fotovoltaico e le Comunità energetiche rinnovabili, oltre a rafforzare l’attività del Centro socio-educativo con l’inserimento di nuovi utenti e personale specializzato. Una crescita che, nelle intenzioni della cooperativa, continuerà a tenere insieme sostenibilità economica e attenzione alle persone, confermando la vocazione sociale che da anni ne caratterizza l’attività sul territorio.
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