Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 14 Ottobre 2026
Casatenovo: variante al Pgt entro fine anno, case al posto del polo scolastico
Diversa destinazione d’uso ipotizzata per tre comparti. Residenziale anche l’area dell’ex Cooperativa Lavoratori della Brianza
Lettura 2 min.Casatenovo
A Casatenovo la variante puntuale al Piano di governo del territorio, avviata nei mesi scorsi, riguarda tre aree del paese: il polo scolastico di Cascina Crotta, l’ex Cooperativa dei Lavoratori della Brianza in via Verdi e l’ex mangimificio che si affaccia sulla provinciale 51.
A illustrare lo stato dell’iter è stato il vicesindaco Lorenzo Citterio, che ha indicato le destinazioni previste per ciascun comparto. L’amministrazione comunale intende portare la variante in adozione in consiglio entro la fine dell’anno, in vista dell’approvazione in primavera.
Il primo ambito è quello dell’attuale polo scolastico di Crotta, che ospita le scuole medie e la primaria. Quest’ultima è già inutilizzata, perché gli alunni sono stati trasferiti dall’inizio dell’anno scolastico nel plesso di via Giovenzana. L’obiettivo è creare un comparto di trasformazione che permetta di reperire risorse per la nuova scuola media, il cui cantiere è fermo da almeno un anno e mezzo e finanziata di recente con un contributo di oltre 3 milioni di euro dal Gse, cifra considerata importante, ma non sufficiente a coprire l’intero costo dei lavori. Secondo l’amministrazione, l’area dovrà lasciare spazio a un comparto residenziale e a nuovi spazi verdi pensati per favorire l’aggregazione. «Non ci saranno nuovi edifici pubblici», ha dichiarato Citterio, escludendo per la zona, già caratterizzata da abitazioni, una destinazione industriale o commerciale. Il vicesindaco ha aggiunto che «il confronto ad ogni modo è in corso».
Il secondo intervento riguarda l’area dell’ex Cooperativa deiLavoratori della Brianza, in via Verdi. La struttura commerciale è chiusa da alcuni anni ed è coinvolta in una procedura giudiziaria. Come per l’ex Galbusera e l’ex Vister, le aste finora bandite non hanno avuto esito e nessun acquirente si è fatto avanti. Attraverso lo strumento urbanistico, il Comune punta a modificare la destinazione prevista dal Pgt da commerciale a residenziale. «Una struttura di vendita in quella zona non ha più senso», ha spiegato Citterio, ricordando che la storia della Cooperativa era nata parallelamente a quella del salumificio Vismara. Nessun nuovo supermercato sorgerà in via Verdi, considerato anche che gli ultimi operatori avevano cessato l’attività.
Destinazione commerciale è invece prevista per il terzo ambito, l’area dell’ex mangimificio lungo la provinciale 51, tra Pucci Gomme e la località Fermata. Si tratta di una superficie estesa, divisa in due lotti. Il primo, ancora interamente a verde e confinante con il residence Montecarmelo, è interessato da un piano attuativo di tipo industriale approvato nel 2011 e mai realizzato.
Il secondo è quello su cui sorgeva la fabbrica di mangimi, oggi demolita, e ha dato origine a una richiesta presentata nei mesi scorsi per passare da destinazione industriale a commerciale. L’amministrazione l’ha presa in esame tenendo conto che in questi anni nessuna azienda ha dato seguito a un concreto interesse a insediarsi nel comparto: attualmente è in attività una sola impresa, su un lotto estraneo alla questione. Il privato ha depositato in municipio un’ipotesi progettuale che prevede una serie di attività commerciali, a quanto risulta anche legate al settore alimentare, su una superficie di circa 3.500 metri quadrati, sul modello di iniziative analoghe già presenti sul territorio. «In questo caso riteniamo che l’insediamento di un comparto commerciale potrebbe rappresentare un’opportunità per Casatenovo», ha detto Citterio.
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