Cremella aderisce all’appello TESS: «Stop alla speculazione sulle rinnovabili»

L’associazione Siamo Cremella scrive al Governo per chiedere una pianificazione nazionale dello sviluppo energetico, tutelando paesaggio, agricoltura e comunità locali.

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Cremella

Il coordinamento locale dell’associazione Siamo Cremella ha aderito ufficialmente all’appello nazionale promosso dalla coalizione interregionale TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione), inviando una lettera aperta alla presidente del Consiglio dei Ministri per richiedere una pianificazione strategica e vincolante sullo sviluppo delle energie rinnovabili. L’iniziativa, che sul territorio lecchese vede in prima linea il comune di Cremella, punta a salvaguardare il paesaggio, l’agricoltura e l’identità locale dall’installazione incontrollata di grandi impianti eolici e fotovoltaici. La mobilitazione ha raccolto in pochi giorni un’ampia adesione in tutta Italia, superando i 500 firmatari complessivi tra cui figurano più di 100 sindaci, amministratori locali, associazioni e comitati civici. Alla base della protesta vi è la contestazione dell’attuale modello di transizione ecologica che, secondo i promotori, rischia di favorire unicamente profitti privati a discapito delle comunità ospitanti. I firmatari evidenziano come la sovrapposizione tra norme nazionali e regionali stia alimentando una diffusa conflittualità giuridica presso i tribunali amministrativi regionali, trasformandoli di fatto in arbitri dell’assetto territoriale in assenza di una chiara regia centrale.

Viene inoltre sollevata la questione della sovranità e della tutela della proprietà privata, data la frequente dichiarazione di pubblica utilità per queste opere, la quale apre la strada a procedure espropriative nei confronti dei proprietari agricoli della zona. «Condivido l’appello da noi sottoscritto e consegnato in questi giorni alla presidenza del consiglio» ha dichiarato Emanuela Cavatorta, presidente dell’associazione Siamo Cremella, rivolgendosi direttamente alla guida dell’esecutivo: «Presidente Meloni, prenda lei il timone. Difenda i territori dalle speculazioni energetiche». L’esponente locale ha sottolineato l’eccezionalità del riscontro ottenuto, parlando di «una straordinaria adesione a livello nazionale» e definendo il traguardo «un risultato che conferma la forza e l’ampiezza della mobilitazione». Dal punto di vista economico e finanziario, la coalizione TESS ha diffuso dati significativi relativi alle risorse pubbliche mobilitate negli ultimi quindici anni nel settore delle energie rinnovabili, quantificabili in circa 170 miliardi di euro erogati tramite incentivi statali e finanziati direttamente dalle bollette di famiglie e imprese. A questi si aggiungono le decine di miliardi stanziati recentemente dall’Unione Europea sotto forma di debito comune.

Secondo il documento depositato all’attenzione del Governo, tali risorse dovrebbero essere prioritariamente orientate verso l’autoconsumo, l’efficienza energetica, le comunità energetiche e l’installazione di pannelli sui tetti di abitazioni e capannoni industriali, nell’utilizzo di cave esaurite, parcheggi e aree industriali dismesse.

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