Cronaca / Merate e Casatese
Lunedì 09 Febbraio 2026
Fuga tra Barzanò e Cremella con l’auto rubata: arrestato 36enne
Un uomo di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo un inseguimento. La Fiat Punto su cui viaggiava era stata rubata a Erba
Cremella
Ad attirare l’attenzione dei carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Merate è stata l’alta velocità che l’uomo, un 36enne di nazionalità italiana, teneva guidando in pieno centro abitato a Barzanò. Ma nonostante l’alt intimatogli dalla pattuglia, l’automobilista ha continuato la sua corsa, dando vita a una fuga che si è conclusa nel comune di Cremella, dove il malvivente, che viaggiava a bordo di una Fiat Punto rubata, è stato arrestato.
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi, durante un controllo del territorio da parte dei militari della compagnia di Merate. La Fiat Punto è sfrecciata davanti a loro in mezzo alle abitazioni, creando un potenziale pericolo per l’incolumità degli altri cittadini e dello stesso automobilista. I carabinieri gli hanno intimato di fermarsi, ma il 36enne, per tutta risposta, ha invece accelerato. L’auto di servizio dell’Arma ha seguito il fuggiasco fino a giungere in una strada a fondo chiuso di Cremella. A quel punto, invece di arrendersi e consegnarsi alle forze dell’ordine, il fuggiasco ha cercato di far perdere le proprie tracce a piedi, ma si è rivelato un tentativo inutile. I carabinieri del Radiomobile, nel giro di pochi istanti, lo hanno raggiunto e immobilizzato, nonostante la resistenza fisica opposta.
Gli accertamenti successivi e immediati hanno chiarito il motivo della fuga: l’autovettura su cui viaggiava il 36enne, infatti, era stata rubata nel comune di Erba, in provincia di Como, alla fine del mese di gennaio. Non solo, nella macchina sono state trovate anche delle targhe oggetto di furto, avvenuto a Oggiono pochi giorni prima. A quel punto, nei confronti dell’uomo è scattato l’arresto per il reato di ricettazione, nonché per le accuse di violenza e resistenza opposta ai militari durante le fasi di immobilizzazione. Successivamente, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA