Cronaca / Merate e Casatese
Sabato 28 Febbraio 2026
Il Quirinale chiama in classe: Mattarella risponde agli alunni di Osnago
Telefonata dalla segreteria del presidente Sergio Mattarella alla quinta A della primaria: apprezzamento per la lettera e per il progetto di educazione civica promosso dalla scuola.
Osnago
Una telefonata dal palazzo del Quirinale ha interrotto la lezione di italiano della classe quinta A della scuola primaria di Osnago nella mattinata di venerdì. Intorno alle 9.30, la segreteria del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha contattato il maestro Gianpaolo Ripamonti per rispondere ufficialmente a una lettera inviata dagli studenti lo scorso ottobre. Il colloquio telefonico rappresenta il culmine di un progetto didattico volto ad avvicinare i giovanissimi cittadini alle istituzioni nazionali e alla pratica della scrittura formale. L’iniziativa editoriale e civica ha coinvolto l’intero ultimo anno del plesso scolastico brianzolo. Mentre gli alunni della sezione A avevano indirizzato il proprio messaggio al capo dello Stato, i compagni della quinta B avevano scelto come destinatario il cardinal Pierbattista Pizzaballa. Il percorso educativo è stato strutturato dai docenti per promuovere tra i bambini i valori del dialogo, del rispetto e della partecipazione attiva alla vita della comunità. Durante il collegamento, sono state trasmesse le felicitazioni personali di Sergio Mattarella per i contenuti della missiva, definita dal personale della presidenza come un segno di spiccata sensibilità e attenzione verso le dinamiche del Paese. Il messaggio di apprezzamento è stato esteso al maestro Ripamonti, alle colleghe del team docente e alla dirigenza scolastica, con una menzione particolare riservata alle famiglie dei bambini coinvolti nel progetto epistolare. Appresa la notizia, il dirigente scolastico e i suoi collaboratori hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento ottenuto, sottolineando la validità pedagogica di attività che portano la realtà istituzionale all’interno delle aule scolastiche. Gli studenti, informati in tempo reale della risposta ricevuta, hanno manifestato gratitudine per l’attenzione dedicata loro dalla massima carica dello Stato. L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di educazione civica dell’istituto, che ora proseguirà con l’analisi del feedback ricevuto e l’attesa di un possibile riscontro anche per la seconda missiva inviata in Terra Santa.
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