Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 10 Settembre 2026
Merate, assolto il ventenne accusato della rapina al pattinatore Edoardo Comi
Il tribunale non ha ritenuto provata la responsabilità di Oussama Bosabri per l’aggressione alla stazione di Monza del marzo 2025: Comi era rimasto ferito a un piede durante lo strappo della collana.
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Non c’è certezza, e di conseguenza la prova, che sia stato proprio il tunisino Oussama Bosabri l’autore della rapina al meratese Edoardo Comi, già campione italiano juniores di pattinaggio di figura sul ghiaccio, aggredito nel 2025 mentre si trovava alla stazione di Monza in compagnia della fidanzata. Il ventenne nordafricano è stato assolto dal tribunale dalle accuse di tentata rapina aggravata. Per il giovane, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna alla pena di tre anni e otto mesi di reclusione, e mille euro di multa. Il ventenne di Merate – una promessa del pattinaggio artistico su ghiaccio - nel corso del processo ha reso testimonianza relativamente ai fatti avvenuti in pieno giorno, a marzo 2025. “Mi trovavo al binario della stazione di Monza con la mia ex ragazza, quando da un gruppo di ragazzi si è staccato un giovane che mi ha strappato la collana, che è caduta nella mia maglietta – ha riferito nel corso dell’istruttoria dibattimentale l’atleta di Novate - Nello strappo, però, sono andato a sbattere contro uno spigolo di cemento, e mi sono rotto tre dita del piede, fortunatamente ho potuto proseguire con il pattinaggio, anche se il piede mi fa ancora male e periodicamente devo sottopormi ai controlli medici”. Un fatto che aveva comunque rischiato di mettere a repentaglio la sua carriera sportiva. I giudici probabilmente hanno sposato la testi in base alla quale non c’è certezza che Bosabri sia effettivamente l’autore ripreso nel video. Maggiori elementi di certezza sarebbero emersi per quanto riguarda un altro imputato, la cui posizione processuale però è “sospesa”, dal momento che è irreperibile. A marzo 2026, Comi, in coppia con Irina Napolitano, si è piazzato dodicesimo ai mondiali junior di pattinaggio di figura a Tallinn, in Estonia. L’atleta meratese ha raccontato con amarezza l’indifferenza dei presenti nel momento in cui era stato aggredito: “Quel giorno chiedevo aiuto ma non è intervenuto nessuno, nonostante ci fosse tantissima gente al binario”.
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