Merate: bar in centro chiusi dopo l’1.30

Dopo le segnalazioni dei residenti per rumori molesti, l’amministrazione vara un giro di vite sui pubblici esercizi

Merate

Per un mese, i bar del centro storico dovranno chiudere all’1,30. Inoltre, sino alla fine dell’anno, sarà vietato consumare bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro nelle aree pubblici e negli spazi aperti. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Mattia Salvioni che, in questo modo, cerca di porre un freno ai disagi causati dagli avventori dei locali nelle ultime settimane. Le misure nascono dalle segnalazioni pervenute all’amministrazione comunale da parte di residenti del centro storico, che hanno formalizzato istanze a protocollo per i disturbi provocati dalla presenza di persone nelle aree pubbliche fino alle prime ore del mattino.

A supporto del provvedimento, il sindaco ha inoltre acquisito anche una relazione della polizia locale. L’ordinanza introduce tre tipologie di limitazioni, con ambiti territoriali e temporali distinti. La prima riguarda la chiusura obbligatoria degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nel centro storico, dal’1,30 alle 6 del mattino. L’elenco delle vie interessate è lungo e riguarda soprattutto il centro storico compreso tra via Sant’Ambrogio, viale Cornaggia, via Pascoli, via monsignor Natale Basilico. La limitazioni per il momento resterà in vigore fino al 17 maggio. Il secondo provvedimento, che vale su tutto il territorio per lo stesso periodo vieta la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica e superalcolica da parte di market, supermercati, minimarket e distributori automatici dalle 22 alle 6 del mattino. Infine, con validità fino al 31 dicembre, c’è il terzo divieto che riguarda il consumo di bevande in contenitori di vetro nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, al di fuori delle pertinenze degli esercizi autorizzati alla somministrazione o vendita di alimenti e bevande. Per le violazioni relative alla chiusura dei locali e alla vendita per asporto notturna, l’ordinanza prevede una sanzioni da 500 a 5 mila euro.

Per il mancato rispetto del divieto di consumo in contenitori di vetro, le multe vanno da 25 a 500 euro. Il sindaco ha dichiarato che «l’obiettivo dell’amministrazione è quello di garantire il giusto equilibrio tra tutte le diverse realtà, esigenze ed interessi con il fine ultimo di proporre una città a misura di tutte e tutti». Il primo cittadino ha infatti riconosciuto che l’ordinanza «va a limitare alcuni aspetti ritenuti imprescindibili per la sicurezza e l’ordine pubblico» ma che «al contempo consente in ogni caso la corretta fruizione dei luoghi di incontro e svago sino ad un orario che sia di buon senso». Salvioni ha inoltre annunciato l’intenzione di «sopperire ad un vuoto normativo dell’attuale regolamento comunale ormai vetusto» e ha annunciato l’impegno, con tutto il consiglio comunale, a modificarlo «nell’interesse collettivo». Fabrizio Alfano

© RIPRODUZIONE RISERVATA