Merate, esposto in Procura per le molestie all’ospedale Mandic

La direzione dell’Asl Lecco ha informato la Procura delle presunte molestie avvenute all’ospedale Mandic. Coinvolta una dipendente della società della mensa.

Merate

Un esposto in procura sulle presunte molestie subite da una dipendente dell’azienda titolare del servizio mensa dell’ospedale Mandic di Merate. A presentarlo sono stati i dirigenti dell’azienda sanitaria di Lecco, diretta da Marco Trivelli, che si sono rivolti alla magistratura di corso Promessi Sposi per dare notizia delle informazioni in loro possesso. Starà ai pm della procura diretta da Ezio Domenico Basso, adesso, valutare gli approfondimenti e gli accertamenti investigativi da adottare sul contenuto degli atti depositati.

La vicenda riguarda il racconto di una donna di 28 anni, la quale ha riferito di aver subito molestie di natura sessuale da parte di un collega all’interno dei locali dell’ospedale meratese. Questo si sarebbe avvinghiato a lei, strusciando il suo corpo contro il suo, e sussurrandole alcune frasi incomprensibili all’orecchio. Va detto che non si tratta di dipendenti dell’azienda sanitaria, ma della società che ha vinto l’appalto per il servizio mensa, secondo quanto appreso, anche se non è chiaro se sia stata presentata da parte della vittima stessa una formale denuncia alle forze dell’ordine (anche se per il reato di violenza sessuale, con la presenza di determinate circostanze, si procede d’ufficio). Si tratta comunque di fatti inerenti l’attività dell’ente pubblico, e per questo, dai vertici dell’Asst, è arrivata la decisione di comunicare quanto di loro conoscenza agli inquirenti.

La giovane, dopo l’accaduto, avvenuto nelle scorse settimane, si sarebbe rivolta ai responsabili dell’azienda per la quale opera. Ma da parte dei suoi superiori, stando a quanto riportato in questi giorni, non avrebbe trovato un atteggiamento collaborativo, o empatico nei suoi confronti. Comunque la 28enne avrebbe accusato pesanti ripercussioni psicologiche. Da parte della dirigenza dell’Asst, comunque, non è arrivato alcun commento ufficiale, anche per la delicatezza della questione. Da altre fonti, tuttavia, è emerso che, nella giornata di mercoledì 7 gennaio, è stato formalmente depositato l’esposto. Il fatto sarebbe dunque maturato presso i lavoratori impegnati nei servizi interni della struttura sanitaria, in questo caso, appunto, quello della refezione. Personale assunto da ditte esterne, il più delle volte con contratti a termine. Non è escluso, a questo punto, che la polizia giudiziaria possa assumere informazioni dai diretti interessati.

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