Merate, la Cittadella della salute verso il completamento

Entro fine anno gli ambulatori dei medici di base potrebbero trasferirsi nella Casa di comunità di via Cerri, ultimo tassello di un progetto inseguito dalla città da vent’anni.

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Merate

Potrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno un obiettivo che il Comune di Merate ha inseguito per vent’anni. Tra pochi mesi, il trasferimento degli ambulatori dei medici di medicina generale dalla dependance di Villa Confalonieri all’interno della Casa di comunità di via Cerri potrebbe sancire il completamento della cosiddetta Cittadella della salute. Un sogno iniziato quando a capo della città c’era Andrea Robbiani, coltivato durante il mandato del sindaco Andrea Massironi e del primo cittadino Massimo Panzeri e, infine, coronato durante quello di Mattia Salvioni. «La Casa di comunità è stata ormai aperta e funziona - commenta il primo cittadino di Merate. - Al primo piano ci sono i letti dell’ospedale di comunità e i pazienti. Al piano terra, invece, ci sono gli spazi che potrebbero ospitare, come si è sempre detto, gli ambulatori dei medici di medicina generale. Stiamo lavorando con Asst per fare in modo di spostare lì tutto il blocco degli ambulatori attualmente ospitati nella dependance di Villa Confalonieri. Gli spazi sono moderni e attrezzati. Naturalmente, nelle frazioni, gli ambulatori continuerebbero a restare attivi».

Quello degli ambulatori dei medici è l’ultimo tassello di un puzzle che si è composto con grande ritardo sui tempi originariamente pensati ma che è tuttavia giunto alla fine. Già da qualche mese, infatti, la nuova struttura realizzata a fianco dell’ingresso dell’ospedale Mandic ospita una serie di servizi prima sparsi sul territorio: dal consultorio famigliare alla postazione degli infermieri di famiglia e comunità, dalle vaccinazioni al servizio di scelta e revoca del medico, dal punto unico di accesso al servizio certificazioni legali per proseguire con la postazione dei medici temporanei e tutta la parte che riguarda la salute mentale e la continuità assistenziale. «Asst - precisa il direttore sanitario Gianluca Peschi - sta predisponendo il bando per l’assegnazione in comodato degli spazi ambulatoriali ai medici. Il bando dovrebbe uscire a breve e la procedura completarsi entro ottobre». Nel frattempo, in Villa Confalonieri cominciano a ragionare sulla nuova destinazione degli spazi che si libereranno. Attualmente infatti, i medici di medicina generale occupano tutto il primo piano della palazzina a fianco a Villa Confalonieri, dove trovano posto cinque ambulatorio e una sala d’aspetto. «tiamo pensando quale destinazione dare allo spazio che si libererà. Da quanto ci risulta, a breve potrebbe spostarsi anche l’ufficio Inps, che era in cerca di una sede più grande - spiega l’assessore ai Servizi sociali Valeria Marinari. - Resterebbero occupati solo gli uffici dove attualmente si trova il servizio di orientamento di Retesalute. Siccome in città c’è sede di spazi, prima di decidere, dovremo analizzare a fondo la questione ma le idee non ci mancano».

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