Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 29 Gennaio 2026
Merate, rissa tra studenti alle medie: un ragazzo finisce in ospedale
Violenta aggressione prima dell’inizio delle lezioni davanti all’istituto Manzoni. La stretta sull’intervallo sarebbe scattata per questo episodio, ma dalla dirigente nessuna spiegazione ufficiale.
Merate
Rissa tra due adolescenti prima dell’inizio delle lezioni, mercoledì mattina, in via Alessandro Manzoni, davanti al portone di ingresso della scuola secondaria di primo grado.
A suonarsele di santa ragione, forse anche con un tirapugni, due ragazzi di origini straniere. Una raffica di calci e pugni che si è fermata solo quando uno dei due è caduto a terra e ha perso i sensi. Per soccorrerlo, è intervenuta l’ambulanza. Trasportato in pronto soccorso all’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate, il giovane è rimasto in osservazione per una decina di ore, per essere infine dimesso attorno all’ora di cena.
Sull’episodio, così come sul provvedimento assunto probabilmente per evitare episodi di questo genere durante l’intervallo, Giovanna Laura Sala, che dirige l’istituto comprensivo di Merate, non ha rilasciato commenti.
Non ha parlato del litigio, che poteva avere conseguenze serie per i ragazzi coinvolti, e neppure ha voluto chiarire le ragioni all’origine del provvedimento che costringe gli studenti a passare i minuti della ricreazione nello spazio assegnato, in corridoio o in cortile, o restare bloccati nella propria classe.
Una scelta attuata d’urgenza dopo il rientro a scuola dopo le vacanze natalizie che non è stata motivata.
All’assessore all’Istruzione Patrizia Riva, che aveva chiesto una spiegazione, la preside non ha inviato nulla. Durante la seduta del consiglio comunale, sollecitata da un’interrogazione della minoranza, l’assessore ha riconosciuto che l’intervallo rappresenta «un importante momento educativo di socializzazione e di crescita relazionale fra gli studenti» e ha ammesso che ad oggi non si è avuto alcun riscontro alle richieste di chiarimento.
La questione è stata affrontata durante il collegio docenti, ma nulla è trapelato. Durante il consiglio di istituto di mercoledì, l’argomento è stato discusso alla fine di un lunghissimo giorno. A pochi minuti dalle 22, dopo quasi tre ore, i genitori, guidati da Francesca Baresi, non hanno quindi potuto far altro che ascoltare le parole della dirigente che ha ribadito i «motivi di sicurezza» alla base della decisione.
La preside ha però evitato di entrare nel dettaglio. Alle richieste di maggiore chiarezza, ha risposto in maniera vaga ed evasiva. Ha ricordato che i docenti sono responsabili civilmente della classe a loro affidata. Da qui la scelta di evitare che i ragazzi si mischino tra di loro. Nessuna spiegazione è stata fornita sull’episodio che, evidentemente a dicembre o nei mesi precedenti, ha fatto maturare nella dirigente la necessità di un provvedimento così drastico.
Di sicuro se ne riparlerà nel prossimo consiglio d’istituto, ma è evidente che, almeno per ora e ancora per qualche settimana almeno, le cose non cambieranno.
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