Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 20 Ottobre 2026
Merate, slitta il laboratorio di meccatronica del Viganò: cantiere al via nel 2027
L’avvio dei lavori, inizialmente previsto a settembre, è rinviato almeno a febbraio. L’obiettivo resta aprire il nuovo laboratorio entro settembre 2027: investimento da quasi 4 milioni di euro per aule didattiche e un’officina attrezzata.
Lettura 1 min.Merate
In ritardo l’avvio dei lavori per la costruzione del laboratorio di meccatronica dell’istituto Francesco Viganò di Merate.
L’intervento, secondo quanto concordato a inizio 2026, avrebbe dovuto cominciare a settembre, in modo da essere ultimato per l’inizio del prossimo anno scolastico. Invece, prima che le ruspe entrino in azione nello spazio compreso tra la nuova palestra del Viganò e la vecchia del liceo Agnesi, servirà con ogni probabilità ancora un po’ di tempo.
«Per mettere a punto il progetto - spiega la presidente Alessandra Hofmann - c’è voluto più tempo del previsto ma, anche in base a quello che dice il responsabile, dovremmo riuscire a rispettare i tempi, ovvero a far partire il laboratorio per il settembre 2027».
«Nei prossimi giorni - continua Hofmann - il progetto sarà validato. Successivamente, ci sarà la gara d’appalto. Essendo sotto soglia, inviteremo una decina di aziende. Per la gara, dovrebbe servire un mese e mezzo. Poi, partiranno i lavori».
Questo significa che il cantiere non potrà aprire prima del febbraio 2027. Tra qualche settimana, una volta messo a punto il crono-progamma definitivo, si saprà anche quali saranno i tempi necessari per ultimarlo.
Il leggero ritardo non preoccupa il sindaco di Merate Mattia Salvioni. «Nel corso dell’ultima conferenza, abbiamo richiesto alcunemodifiche che sono state recepite. Questo ha allungato i tempi. Credo che qualche settimana di ritardo, considerata l’entità della gara d’appalto, che sfiora i 4 milioni di euro, e che quindi è di una certa complessità, sia normale».
Il progetto, finanziato con fondi emblematici, prevede la realizzazione di un edificio su un unico livello con una superficie coperta di circa 650 metri quadrati. La struttura ospiterà tre aule per la didattica frontale — ciascuna per circa 25 studenti — e un laboratorio-officina di circa 250 metri quadrati destinato alle attività pratiche di meccatronica. Nell’officina saranno installati torni e macchine a controllo numerico.
Durante la conferenza di servizi decisoria di fine agosto, cui hanno partecipato tutti gli enti, rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica discusso nella conferenza preliminare del 10 novembre 2025, ha recepito diverse modifiche.
L’orientamento del fabbricato è stato invertito per ragioni legate alla presenza di pozzi perdenti esistenti. Sono state previste uscite di sicurezza dedicate per ogni comparto, migliorati gli aspetti acustici, energetici e impiantistici e introdotta la ventilazione meccanica con impianti fuori aula per attutire la rumorosità. È stato previsto un ascensore e individuati percorsi privi di barriere architettoniche.
Sul versante viabilistico, il progetto prevede l’aggiunta di 20 posti auto. Il Comune di Merate ha chiesto l’automazione del cancello carrabile.
L’iniziativa si inserisce nel protocollo d’intesa “Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società”, approvato dalla Provincia con Confindustria Lecco e Sondrio, la Fondazione Badoni, Camera di Commercio Como-Lecco e ACinque SpA
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