Merate: studenti protestano per le nuove regole sull’intervallo, ma la preside tira dritto

Continua a far discutere la scelta della dirigente scolastica dell’Istituto Manzoni di prevedere che l’intervallo si faccia con le classi separate. Oltre cento studenti chiedono il ripristino del normale svolgimento. La preside spiega che la decisione è stata presa a causa di trasgressioni pregresse e che l’obiettivo è garantire un ambiente più tranquillo per tutti.

Merate

Oltre cento studenti sui trecento del plesso hanno chiesto alla preside Giovanna Laura Sala di ripristinare il normale svolgimento dell’intervallo.

La dirigente scolastica, tuttavia, all’indomani del consiglio di istituto, durante il quale l’argomento è stato affrontato soltanto alla fine, al punto che si è deciso di discuterne più avanti, tira dritto.

Rispondendo agli studenti, ha spiegato le ragioni alla base della sua decisione. «Le motivazioni che hanno portato a questo repentino cambiamento dello svolgimento dell’intervallo non nascono da una mia intenzione punitiva, né dalla volontà di eliminare il piacere della socializzazione o dell’uso libero degli spazi.

Le nuove disposizioni – continua – sono scaturite dall’analisi di episodi di trasgressione delle regole rilevati nelle settimane precedenti le vacanze di Natale, in cui ho meditato a lungo».

Anche in questo caso, come durante l’incontro con i genitori, la preside non racconta i dettagli ma è evidente che il riferimento possa essere a scontri e litigi anche violenti, come quello di metà settimana, proprio fuori dal portone della scuola, prima dell’inizio delle lezioni.

Alla luce di tutto ciò, la preside si limita a spiegare di avere «valutato che fosse necessario creare un ambiente meno affollato durante l’intervallo in cortile (19 classi tutte insieme erano davvero tante), con un utilizzo più ordinato dello spazio a disposizione».

La «miglior soluzione», conclude, è quella di «mantenere la struttura dell’intervallo facendo utilizzare il cortile dalle classi suddivise in due turni».

Una parte delle classi potrà accedere al cortile durante l’intervallo delle 9.50, mentre le altre rimarranno in aula. Nella pausa successiva, alle 11.50, si invertiranno i turni: usciranno gli studenti che erano rimasti in classe, mentre gli altri resteranno all’interno.

Tale turnazione, con tanto di elenco delle classi, sarà poi variata a marzo, in modo da garantire un’ulteriore alternanza.

La dirigente replica anche alle probabili contestazioni presenti nella petizione dei ragazzi. «Capisco che l’effetto sia stato ridurre la socializzazione tra le classi, ma questo, vi assicuro, non era l’obiettivo. L’obiettivo è solo garantire un ambiente più tranquillo per tutti».

Ai ragazzi, la preside lascia comunque la speranza che poco alla volta le cose tornino come prima. «Saranno i vostri insegnanti presenti all’intervallo a individuare il miglior modo per utilizzare lo spazio del cortile. Le regole che i docenti riterranno più adeguate per la vostra classe terranno sicuramente conto del vostro senso di responsabilità. Ne avete dimostrato molto con la vostra petizione e confido che possiate continuare così».

Parole da cui si comprende la scelta di avere voluto adottare una regola generale che poco alla volta sarà derogata per tutti quelli che si comportano bene, andando a penalizzare solo quei soggetti che con il loro comportamento l’hanno ispirata.

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