Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 31 Marzo 2026
Merate: via Manzoni, sei mesi di test per la riapertura del sabato
L’amministrazione comunale avvierà una sperimentazione per riaprire la via al traffico il sabato mattina. I commercianti valuteranno l’impatto sulle vendite.
Merate
Una sperimentazione di sei mesi deciderà se via Manzoni tornerà percorribile dalle auto il sabato mattina. Saranno gli stessi commercianti con attività nella strada a stabilire quando far partire il periodo di prova. La decisione sarà assunta in un incontro che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mattia Salvioni, intende convocare subito dopo Pasqua.
«In una riunione svoltasi all’inizio dello scorso mese di febbraio – ricorda il primo cittadino – abbiamo detto che intendevamo ragionare insieme a loro sull’opportunità di riaprire via Manzoni al traffico il sabato mattina, come da loro richiesto. Ci siamo presi queste settimane per approfondire la questione. Dopo avere fatto tutti i nostri passaggi, sentendo anche Confcommercio Lecco, l’altro giorno, quando sono stato chiamato da alcuni di loro, ho risposto che ora siamo pronti. Appena concluse le vacanze di Pasqua – promette Salvioni – convocherò i commercianti ed esporrò quello che intendiamo fare».
La proposta prevede di avviare una sperimentazione «di sei mesi» durante la quale la via sarà aperta al traffico dei veicoli anche il sabato mattina fino alle 12.30. Attualmente, via Manzoni è aperta fino alle 10, poi chiude fino alle 22. La sperimentazione sposterebbe l’inizio della chiusura alle 12.30.
«Quelle due ore e mezzo di apertura in più – sostiene Salvioni – permetterebbero agli automobilisti di passare, vedere le vetrine e rendersi conto se in piazza Prinetti si sta organizzando qualche manifestazione, per poi tornare nel pomeriggio per fare acquisti o per parteciparvi».
Se l’estensione dell’orario possa dare una boccata d’ossigeno al commercio locale, in particolare a quello di via Manzoni, è tutto da dimostrare. Non a parole, ma con i fatti. Per questo il sindaco ha chiesto ai commercianti di valutare la possibilità di raccogliere gli scontrini emessi in un arco di tempo analogo a quello della sperimentazione. A periodo concluso, basterà confrontare i due dati per stabilire su basi oggettive se l’apertura abbia o meno favorito il commercio.
«Il tema è loro – aggiunge Salvioni – quindi dovranno essere loro a dirci se la sperimentazione è servita o meno». Sempre ai commercianti, stando alle parole del primo cittadino, spetterà decidere se partire subito, includendo così il periodo estivo nell’arco temporale dei sei mesi, oppure rinviare l’avvio a settembre, abbracciando anche il periodo natalizio.
Nell’eventualità che i dati confermino un aumento delle vendite, è probabile che la sperimentazione venga prorogata. Resta da capire se, a quel punto, commercianti o amministratori si fermeranno lì, oppure avanzeranno nuove richieste chiedendo l’apertura per l’intera giornata del sabato, con un salto indietro nel tempo di parecchi anni.
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