Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 28 Ottobre 2026
Meratese e Casatese, un fondo unico per i progetti sociali del territorio
Istituito presso la Fondazione comunitaria del Lecchese, il Fondo d’Ambito coinvolge i 24 Comuni e punta a raccogliere donazioni per finanziare iniziative di welfare, sanità e inclusione. Tre le modalità previste per contribuire, anche attraverso fondi aziendali.
Lettura 1 min.Merate
Un fondo unico per sostenere i progetti sociali del territorio, alimentato anche dalle donazioni delle aziende. È il Fondo d’Ambito del Meratese-Casatese, istituito presso la Fondazione comunitaria del Lecchese e presentato ai 24 Comuni dell’ambito, alle imprese e alle associazioni martedì sera nell’auditorium di Palazzo Tettamanti.
Si tratta di un fondo erogativo che raccoglierà donazioni per finanziare progetti di intervento, territoriali o dei singoli Comuni, nelle aree di sociale, sanità, welfare e benessere della cittadinanza e a grazie al quale saranno sostenuti progetti già in essere o anche nuovi.
L’obiettivo è stimolare la corresponsabilità di pubblica amministrazione, mondo produttivo, terzo settore e cittadini.
«Il Fondo d’ambito rappresenta una grande opportunità per il territorio – spiega il sindaco di Merate, Mattia Salvioni –. Insieme alle aziende e alle realtà sociali possiamo creare una grande rete per attivare iniziative in ambito sociale, di welfare e di benessere della cittadinanza. L’obiettivo è fare rete tra istituzioni, imprese e associazioni, insieme alla Fondazione comunitaria del Lecchese: dal territorio creiamo valore per il territorio». E ancora: «La parola chiave è coordinamento territoriale. Ci sono tanti bisogni, ma qual è la giusta direzione? Questo fondo può essere un acceleratore». Si parte dal welfare, con l’idea di ampliare in futuro, e la governance sarà condivisa tra sindaci, ambito, imprenditori e Fondazione.
Tra i progetti possibili, quelli per giovani, anziani, fragili e disabilità: dai poli educativi alle case attivate con il Pnrr, da “Utile estate” e “Utile autunno” a Piazza d’idea, fino al reinserimento lavorativo con il progetto Sem. Ci sono poi gli interventi per gli anziani con il programma “Generazione gold”, la creazione di spazi educativi ma anche l’offerta di vacanze per chi non può permettersele. Ogni anno sarà aperta una manifestazione di interesse e le associazioni potranno proporre iniziative, che il comitato di indirizzo valuterà.
Il cuore dell’iniziativa sono le imprese. «La particolarità di questo fondo – spiega Paolo Dell’Oro, segretario della Fondazione – è di essere unitario per tutto il territorio e di puntare a coinvolgere le aziende, perché siano parte attiva nello sviluppo della comunità». Tre le modalità di donazione: «Una donazione indistinta al fondo, lasciando ai gestori l’onere di individuare le priorità; la scelta diretta di un singolo progetto da sostenere; oppure una donazione su un fondo aziendale, con risorse il cui utilizzo verrà deciso in una seconda fase». «Per le aziende ci sono benefici importanti – sottolinea Dell’Oro –: la possibilità di dedurre la donazione fino a un massimo del 10% del reddito aziendale».
Per Roberto Corbetta, presidente di Retesalute, si tratta di «allargare la rete nata tra i Comuni, coinvolgendo gli imprenditori». Alberto Bonaiti, presidente della Fondazione, guarda più in là: «l’obiettivo è che il Meratese si avvicini sempre più al Lecchese, e il mecenatismo d’impresa può essere la sfida che il territorio raccoglie».
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