Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 30 Luglio 2026
Nuovo ponte a Paderno d’Adda, Rfi non risponde ai dubbi dei sindaci
Incertezza su nuove strade e traffico merci. Si attende lo studio del traffico concordato con Regione Lombardia. Resta l’impegno per la manutenzione del ponte San Michele.
Lettura 1 min.Paderno d’Adda
Rete ferroviaria italiana ha replicato formalmente alle richieste avanzate dai comuni dell’Isola Bergamasca, dell’alto Vimercatese e del Meratese in merito al progetto del nuovo ponte ferroviario sull’Adda, a Paderno, destinato ad affiancare o sostituire l’attuale attraversamento.
La risposta di fatto non risponde ai problemi sollevati dai sindaci e dalle province di Lecco e Bergamo, che sono sostanzialmente due: le nuove strade di collegamento con il ponte e il passaggio notturno dei treni merci. Della nuova viabilità non c’è traccia, i treni merci passeranno, anche se il loro numero sarà “quantitativamente residuale e minoritario”. Sul fronte delle soluzioni progettuali alternative richieste dai comuni, Rfi apre alla possibilità che i progettisti le valutino, ma solo entro il perimetro definito dal bando di concorso e dalle scelte già maturate nel corso del dibattazione pubblica.
Viene inoltre confermato l’impegno a preservare il ponte San Michele, a prescindere dalla soluzione tecnica che sarà scelta per il nuovo attraversamento: il manufatto storico, simbolo riconosciuto del territorio, sarà oggetto di interventi di manutenzione conservativa. Riguardo alla circolazione dei mezzi pesanti, la società propone la costituzione di una cabina di regia che coinvolga gli enti competenti nella gestione del traffico. Sul nuovo ponte non sono previste restrizioni viarie strutturali, ma Rfi non esclude l’adozione di misure precauzionali temporanee.
Tra i criteri fondamentali posti alla base del concorso di progettazione figurano la tutela del paesaggio e del tessuto abitativo e produttivo circostante, insieme alla riduzione al minimo delle aree soggette a esproprio. In accordo con Regione Lombardia è stato inoltre attivato un tavolo tecnico incaricato di redigere uno studio del traffico che doveva essere presentato ad aprile e di cui ancora non c’è traccia.
La lettera si chiude con l’annuncio che saranno approfondite le opere necessarie a sostituire i passaggi a livello esistenti, insieme a quelle destinate a garantire la funzionalità del sistema infrastrutturale nel suo complesso, la continuità della mobilità locale e un adeguato livello di accessibilità per l’intero territorio interessato. I 43 sindaci avevano chiesto un nuovo ponte stradale più a sud, la variante alla provinciale 166 Calusco – Terno- Bonate, la dorsale dell’Isola Bergamasca, la tangenziale di Verderio, opere lungo la 54, la 55 e la 342 dir, la tangenziale di Bernareggio, il problema del centro di Paderno, l’eliminazione dei passaggi a livello da Carnate a Ponte San Pietro.
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