Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Nuovo ponte San Michele, sindaci del Meratese: «Vogliamo un tavolo tecnico»
I primi cittadini di Paderno, Imbersago e altri paesi chiedono di partecipare alle decisioni sul viadotto e sulla viabilità connessa. Critiche alla Regione e alla Provincia di Lecco.
Paderno d’Adda
«I Comuni del Meratese chiedono di sedersi al tavolo tecnico per il Ponte San Michele»: è questa, in sostanza, la richiesta avanzata dal sindaco di Paderno Gianpaolo Torchio per conto dei colleghi sindaci dei paesi di prima e seconda fascia, quindi in primo luogo Imbersago, Robbiate e Verderio, ed a seguire Merate, Cernusco, Osnago, Calco e via discorrendo.
La richiesta è stata avanzata mercoledì pomeriggio in una conferenza stampa a Cascina Maria a cui erano presenti anche il vice sindaco Valentino Casiraghi ed il responsabile dell’ufficio tecnico Marco Testori in qualità di consulente. «Chiediamo che da subito i Comuni di prima e seconda fascia vengano convocati al tavolo regionale, che al momento è solo un tavolo tecnico con Rfi e le due province di Bergamo e Lecco. Dobbiamo essere presenti in tutti i luoghi ed i posti in cui si discute del Ponte e della viabilità connessa».
È la prima uscita ufficiale dei primi cittadini dopo la conclusione del dibattito pubblico ed i primi dati sullo studio del traffico. «Tutte le nostre proposte, ma anche quelle dei Comuni bergamaschi, sono state respinte, miravano a risolvere il problema del traffico. Ne prendiamo atto. Ora ci dicano che cosa intendono fare, quali soluzioni propongono, perché al momento non ne vediamo neppure una, ci chiedono di esprimerci su un’ipotesi, il ponte a 30 metri dall’attuale, senza sapere che cosa ne sarà delle nostre strade», aggiunge Torchio.
«Non ci dicono neppure se il doppio binario servirà solo per i treni passeggeri e qualche sporadico treno merci o anche per i treni merci previsti dalla gronda nord, che vorrebbe dire un treno ogni 4 minuti». Torchio ha puntato il dito sul livello di programmazione territoriale della viabilità, ovvero la Regione, che «ha abdicato» al suo ruolo.
Ma non è contento neppure di quanto fatto finora dalla Provincia di Lecco: «Finora abbiamo visto scarsa capacità di rappresentazione delle nostre posizioni e dei nostri interessi. Mi aspetto che chiunque sia il nuovo presidente lo faccia, perché questo è il ruolo della Provincia. È per questo che abbiamo proposto Fabio Vergani, ma lo stesso vale per gli altri». Il quadro «è desolante, il territorio è bloccato già adesso, la velocità media in ora di punta è di 20 km/h». Il nuovo ponte porterà il 250% di traffico in più nella giornata, il 70% in più nell’ora di punta. In via Festini crescerà del 150%, a Verderio aumenterà del 140%, con un passaggio uguale a Trezzo e Capriate, con 1850 veicoli. «Chi deve programmare la viabilità si affida solo a Rfi, che dice le serve il ponte lì. È un fallimento»
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