Omicidio di Imbersago, il sindaco: «Serve una riflessione profonda»

In consiglio comunale il cordoglio per la vittima e l’appello a non sottovalutare i segnali di degrado. Vergani richiama l’attenzione su spaccio, violenza e sicurezza del territorio, senza allarmismi

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Imbersago

Nel corso dell’ultima seduta consiliare, subito dopo l’omicidio di settimana scorsa, il sindaco Fabio Vergani ha preso la parola per esprimere il profondo cordoglio dell’intera comunità a seguito dell’assassinio del giovane di trentaquattro anni, consumatosi nella notte di martedì 20 ottobre. Il primo cittadino ha manifestato vicinanza ai familiari del trentaquattrenne di fronte a un fatto brutale e di estrema gravità che segna un momento critico per il centro lecchese.

Le parole dette in aula hanno posto l’accento sulla necessità di analizzare con rigore l’evoluzione delle dinamiche sociali e della criminalità a livello locale. «Un fatto di tale gravità, mai capitato prima a Imbersago, richiede una riflessione profonda», ha evidenziato il sindaco, ponendo in luce come la zona debba fare i conti con realtà complesse da cui non è del tutto immune. Pur ribadendo che sulle indagini in corso non si registrano dettagli aggiuntivi oltre a quelli già resi noti, la massima autorità cittadina ha richiamato l’attenzione sulla presenza di fenomeni complessi, come lo spaccio di sostanze stupefacenti e gli atti di violenza, che finora avevano mantenuto contorni più contenuti ma che hanno toccato un culmine preoccupante con questo delitto.

L’analisi svolta in sede di assise si è estesa al contesto di sicurezza dell’area, richiamando l’esigenza di un presidio vigile e costante sul territorio in coordinamento con le forze dell’ordine. Nel suo intervento, Vergani ha ricordato altri recenti eventi accaduti nella zona, tra cui un inseguimento verificatosi nelle vie centrali e la sparatoria avvenuta in via IV Novembre, chiedendosi se si tratti di vicende del tutto isolate o se vi siano legami con quanto accaduto la notte del 20 ottobre. L’obiettivo indicato riguarda l’incremento delle attività di tutela e prevenzione per i cittadini, evitando tuttavia di scivolare in allarmismi ingiustificati. Il sindaco ha infine invitato l’intera cittadinanza e le realtà sociali a una presa di coscienza collettiva riguardo alle trasformazioni che interessano i piccoli centri urbani.

«Non abitiamo in un ambito ovattato», ha ammonito Vergani, aggiungendo che «chi oggi non ha ancora capito che non siamo più la realtà di quarant’anni fa sta commettendo un grave errore». L’esortazione finale è rivolta a mantenere alta la guardia nei prossimi mesi, sollecitando la collaborazione responsabile di tutte le componenti sociali per preservare la vivibilità e la tranquillità del comune.

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