Cronaca / Merate e Casatese
Lunedì 05 Ottobre 2026
Ordinanza anti-alcol, interrogazione a Merate: «Non è rispettata»
Il consigliere Massimo Panzeri ha depositato un question time: «E’ noto a tutti che spesso l’ordinanza viene violata ma nessuno sembra intervenire».
Lettura 1 min.Merate
Locale aperto oltre l’orario consentito, clienti all’esterno, residenti che segnalano il disturbo della quiete pubblica. Prospettive per Merate porta in consiglio comunale il rispetto dell’ordinanza anti-alcol firmata dal sindaco Mattia Salvioni.
Il consigliere Massimo Panzeri ha depositato un question time che riguarda l’ordinanza sindacale numero 40 del 16 settembre. Il provvedimento proroga fino al 15 ottobre le limitazioni introdotte in primavera: chiusura dei locali di somministrazione del centro storico tra l’1.30 e le 6, divieto di vendita per asporto di alcolici e superalcolici su tutto il territorio comunale dalle 22 alle 6.
Peccato che, come sottolinea Panzeri, «sia noto a tutti che spesso l’ordinanza viene violata ma nessuno sembra intervenire».
La minoranza riferisce di «reiterate situazioni di possibile inosservanza» delle disposizioni, con particolare riferimento a un esercizio pubblico della parte alta di via Manzoni. Secondo quanto segnalato, «sarebbero stati serviti alcolici oltre l’orario previsto, con numerosi avventori all’esterno, assembramenti e proteste dei residenti».
Da qui la richiesta al primo cittadino di intervenire per far rispettare quanto stabilito.
Cinque le domande rivolte all’amministrazione. Anzitutto, si chiede se sia a conoscenza delle violazioni e quali controlli siano stati effettuati nel locale e sul resto del territorio. Se siano state accertate infrazioni e quali sanzioni siano state applicate. Infine, quale sia il resoconto complessivo dei controlli dall’entrata in vigore delle prime disposizioni, con il numero di verifiche, violazioni e multe e, da ultimo, quali iniziative si intenda adottare per far rispettare l’ordinanza fino alla scadenza.
La vicenda delle ordinanze anti-movida è iniziata a metà aprile. La prima, nata dalle segnalazioni dei residenti del centro storico e da una relazione della polizia locale, valeva un mese. Da allora il provvedimento è stato rinnovato di mese in mese, sempre con lo stesso contenuto. Quella di settembre è la quinta ordinanza consecutiva firmata dall’amministrazione comunale.
Eppure, almeno all’inizio, l’idea era quella di un provvedimento temporaneo.
Già ad aprile, il sindaco aveva annunciato l’intenzione di «sopperire ad un vuoto normativo dell’attuale regolamento comunale ormai vetusto». A maggio, alla prima proroga, l’obiettivo indicato dall’amministrazione era di aggiornare il regolamento entro il 18 giugno, così da trasferire le regole dall’ordinanza a uno strumento stabile. Nello stesso periodo, la polizia locale aveva multato un locale trovato con clienti all’interno alle 2.
Il testo dell’ultima ordinanza ribadisce la medesima volontà di arrivare quanto prima a una norma regolamentare che disciplini la materia. Ad oggi, però, il regolamento non c’è ancora.
L’ordinanza in vigore scade il 15 ottobre. Resta da capire se, in assenza del regolamento, arriverà una sesta proroga.
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