Cronaca / Merate e Casatese
Domenica 24 Maggio 2026
Paderno: vigilantes notturni nei parchi
Da giugno a ottobre, guardie giurate pattuglieranno nottetempo i giardini del paese. La scelta motivata da un’escalation di episodi poco
Lettura 1 min.Paderno
Il Comune di Paderno d’Adda ha affidato alla società Sicuritalia S.p.A. di Como il servizio di ispezione notturna dei parchi comunali per i cinque mesi estivi, dal 1° giugno al 31 ottobre 2026, per una cifra di circa 3 mila e 400 euro. Il provvedimento ha carattere sperimentale ed è il primo di questo tipo adottato dall’amministrazione, che punta a colmare un vuoto di presidio nelle ore notturne nei mesi in cui le aree verdi registrano la maggiore frequentazione. Già nei documenti programmatici generali il Comune aveva specificato che tra gli obiettivi della missione dedicata all’ordine e alla sicurezza contemplava espressamente azioni di prevenzione degli atti vandalici nei luoghi di aggregazione serale e notturna, anche mediante il ricorso a vigilanza privata. Le risorse impiegate provengono da un contributo ministeriale assegnato al Comune nell’ambito del fondo per la promozione della legalità, la cui destinazione specifica era stata deliberata dalla giunta nell’aprile scorso.
La misura si inserisce in un contesto di attenzione crescente al tema della sicurezza nelle aree pubbliche del territorio, alimentata da episodi documentati negli anni recenti.
Tra questi, uno in particolare aveva coinvolto la zona di via delle Brigole, al confine fra Paderno e Robbiate nell’estate del 2024. In quell’occasione, un gruppo di giovani aveva avvicinato e minacciato due ragazzi sottraendo a uno di loro un cellulare e a un altro la bicicletta. Il secondo episodio aveva visto un ragazzo della zona raggiunto in bicicletta alle giostre temporaneamente installate nell’area: al momento del rientro verso il centro sportivo era stato fermato da un gruppo di tre giovani che lo avevano minacciato di picchiarlo se non avesse consegnato la bicicletta. Il ragazzo aveva ceduto, poi aveva raggiunto a piedi gli amici e insieme avevano cercato i responsabili nelle vicinanze, senza trovarli.
La zona, incuneata tra capannoni industriali e artigianali in una strada senza uscita, era stata giudicata dallo stesso sindaco Gianpaolo Torchio particolarmente esposta a questo tipo di episodi per via dell’isolamento. In risposta ai fatti, Torchio aveva rafforzato la presenza della polizia locale intercomunale nei fine settimana e aveva rivolto un appello pubblico alle famiglie: «Fate denuncia, chiamate la polizia locale o i carabinieri, così date modo alle forze dell’ordine di intervenire ed indagare». Il caso più documentato di criminalità nelle aree aperte del territorio resta quello dello Stallazzo, il punto ristoro gestito dalla cooperativa sociale Solleva sull’alzaia del fiume Adda che ripetutamente nel corso degli anni è stato colpito dai ladri. Nell’ottobre 2025 ignoti si erano calati dal lucernario nel museo della Conca Madre, divelto gli armadi elettrici e sottratto cavi di rame e altro materiale. Nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2026 la struttura è stata colpita da quello che la cooperativa stessa ha definito un «attacco brutale e sistematico»: i malviventi hanno asportato l’intera linea elettrica di distribuzione lungo l’alzaia, centinaia di metri di cavo fino alla Conca delle Fontane e alla Conca Madre, oltre alle bombole del gas.
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