Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 09 Luglio 2026
Ponte di Brivio chiuso, il Comune prepara gli aiuti ai commercianti
In arrivo un bando per ridurre la Tari fino al 30% alle attività penalizzate. Il sindaco Airoldi: «Per i ristori da Anas serve un’azione comune con Confcommercio».
Lettura 1 min.Brivio
Ristori per i commercianti i cui affari subiranno inevitabilmente una diminuzione a causa della chiusura del ponte di Brivio. Li sta mettendo in campo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Airoldi, che ha annunciato le proprie mosse nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. «Stiamo pensando a una riduzione nell’ordine del 20-30% della Tari - spiega il primo cittadino. - La riduzione sarà strutturata sulla base di uno specifico bando che stiamo preparando e quindi secondo specifici requisiti, a partire dall’effettiva riduzione del fatturato». Oltre, almeno per il momento, l’amministrazione di Brivio non può andare. «Le nostre competenze si fermano qui - spiega Airoldi. - I ristori veri e proprio non sono di nostra competenza ma fanno capo al soggetto che sta generando il danno di natura economica». Nello specifico, come precisa il sindaco, si tratta di Anas o, al più, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per capire in che modo muoversi su questo fronte, il Comune di Brivio intende convocare i commercianti e, in contemporanea, anche Confcommercio. «Sicuramente Confcommercio ha maggiori competenze dell’amministrazione comunale in questo campo - riconosce Airoldi. - Vorrei che ci sedessimo tutti insieme attorno allo stesso tavolo per cercare una soluzioni al problema. Credo che cercare di ottenere i ristori tutti insieme, muovendosi compatti, sia più facile rispetto alle azioni dei singoli». Airoldi ritiene comunque che se per quanto riguarda lo “sconto” sulla Tari la decisione vada assunta subito, per quanto riguarda i ristori più in generale ci sia ancora tempo. «Due mesi sono ancora un tempo ridotto per capire quali siano state le vere conseguenze della chiusura del ponte sulle attività. Probabilmente, i ristoranti potrebbero avere già subito un calo del fatturato. Tuttavia serve tempo per capire quali saranno le conseguenze». Inoltre, osserva Airoldi, «non lo si può fare sulla base di impressioni ma su numeri certi». Per dare maggior forza alle richieste, il sindaco di Brivio ritiene inoltre unire la propria voce a quella del primo cittadino di Cisano Bergamasco, poiché le problematiche da questa parte dell’Adda sono le stesse anche sulla sponda bergamasca del fiume. Nel frattempo, c’è chi si arrangia. Sfruttando la buona volontà di traghettato volontari, come Claudio Saldarini che, di tanto in tanto, accompagna con la sua barca i brivisie sull’altra sponda del fiume. Nel frattempo, a nove settimane dalla chiusura, i lavori sul ponte paiono procedere nel migliore dei modi, con gli operai che ormai si alternano su tre turni, ogni 8 ore. Ultimati i lavori delle reti tecnologiche, gli operai hanno installati ulteriori protezioni sulle arcate. Inoltre sono cominciate le opere di demolizione della strada e proseguono quelle di rinforzo dei pendini.
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