Voleva rubare i clienti alla sua ex società: 49enne casatese a processo

Insieme a due colleghi è entrato abusivamente nel sistema informatico di un’azienda emiliana

Prima di mettersi in proprio, con una loro impresa attiva nel settore del noleggio dei pallet, avrebbero rubato clienti, database, e tutto il know-how della società per la quale ricoprivano incarichi di primo piano. Tre gli imputati: Angelo Mancuso, 49enne di Casatenovo, difeso dall’avvocata Elisa Magnani del foro di Lecco, Antonio Albanese, 43 anni, con domicilio a Pescara, e Massimo Valentino Iuliano, 52 anni, della provincia di Catanzaro, difeso dall’avvocato lecchese Fabrizio Consoloni.

I reati contestati sono quelli di accesso abusivo a sistema informatico, oltre a quelli di rivelazione di segreti e frode industriali, in una vicenda processuale, in corso davanti al tribunale di Monza, sulla quale incombe concretamente la prescrizione. I fatti oggetto dell’imputazione risalgono infatti all’anno 2017, ma il procedimento (che vede aperta anche una causa civile) ha subito negli anni molti rinvii e lungaggini. Il casatese e gli altri due coimputati sono accusati di essersi introdotti, pur dopo le loro dimissioni, nel sistema informatico protetto da misure di sicurezza della società NolPal srl, con sede in Emilia Romagna, presso la quale ricoprivano vari ruoli professionali. In questo modo avrebbero avuto accesso al database, dal quale avrebbero copiato e sottratto documenti aziendali. Si tratta, secondo l’accusa, di “segreti commerciali”, che avrebbero dunque “acquisito in modo abusivo”, per “impiegarli a loro favore”. Nella precedente ditta emiliana – la NolPal - Angelo Mancuso era direttore generale, Antonio Albanese era membro del consiglio di amministrazione, e Massimo Valentino Iuliano un dipendente. I tre avrebbero “acquisito il know-how aziendale”, inteso come “l’insieme di applicazioni industriali e conoscenze tecniche relative ai processi produttivi”, mediante “l’invio sulla propria email di documenti riservati”. Materiale che avrebbero utilizzato per costituire una nuova ditta con sede nel comune di Agrate Brianza. Avrebbero inoltre cercato di sviare la clientela verso la loro nuova realtà societaria, e avrebbero anche “boicottato un progetto che avrebbe consentito importanti introiti alla NolPal”, favorendo così la società “neocostituita”. Federico Berni

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