Besanino, nuova interruzione della linea dal 7 giugno al 5 luglio

Gli utenti del Besanino dovranno fare a meno del treno per un anno intero dal 7 settembre. Oggi la notizia di un’altra interruzione della linea S7 per la consegna di materiale al cantiere di costruzione della fermata di Monza Est

Cassago Brianza

Gli utenti del Besanino, o Pendolino della Brianza, si troveranno a dover fare a meno del treno per un anno intero per la costruzione di un sottopasso della Pedemontana, dal 7 settembre 2026 alla fine di agosto 2027. Ormai la notizia è digerita, anche se manca un piano di servizio sostitutivo che funzioni veramente.

Dall’agenzia Tpl competente arrivano alle scuole superiori continue richieste di aggiornamento delle composizioni delle classi e dei numeri degli studenti potenzialmente interessati, ma nessuna soluzione concreta per far fronte all’emergenza.

E proprio oggi è emersa la notizia di un’altra interruzione della linea S7, dal 7 giugno al 5 luglio, richiesta da Rfi per la consegna di materiale al cantiere di costruzione della fermata di Monza Est. Un mese di interruzione per rifornire un cantiere. La linea non funzionerà per un mese intero, da Monza a Molteno.

«Purtroppo è il solito muro di gomma — commenta il portavoce del comitato pendolari del Besanino, Alberto Viganò — si sapeva da parecchio tempo ma nessuno a quanto pare ha pensato di avvertire i pendolari in anticipo programmando un servizio sostitutivo fatto come si deve. Potrebbe essere una sorta di sperimentazione, di prova, per la chiusura di settembre, ma alla fine si arriverà a due settimane prima della chiusura con la patata bollente scaricata su Trenord, che di certo dovrà organizzare un servizio sostitutivo di navette che faranno tutte le stazioni, non rispettando i tempi dei treni e che nessuno prenderà. Ma a questi interessa solo di essere a posto con le scuole, delle università e delle imprese non gli importa nulla e quindi procedono come se nulla fosse. Nell’incontro di marzo non ne hanno parlato, avremmo dovuto avere un incontro ad aprile ma non c’è stato ed ora si slitterà a maggio».

«Ora toccherà a Trenord farsi portavoce passiva della lieta novella — commenta Laura Gatti, una delle utenti più attive sui social per quanto riguarda il Besanino — e noi in silenzio a subire ogni sopruso, i sindaci dei comuni interessati non pervenuti. Perché non consegnano il materiale ad agosto con la linea ormai semidismessa?».

«Lo si sapeva vagamente: annuncio pubblicato e poi rimosso e poi rimesso. Ma è la motivazione reale che lascia allibiti: consegna materiale! E chiudo la linea? Falliti», commenta amaro Viganò.

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