Cronaca / Oggiono e Brianza
Mercoledì 17 Giugno 2026
Borseggi e furti a raffica anche nel Lecchese, fermati nove latinos
Nove cittadini sudamericani sono stati fermati dai carabinieri di Desio al termine di un’indagine che ha ricostruito una cinquantina di episodi tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel Lecchese nel mirino sono finite una 70enne di Costa Masnaga e una donna derubata in un locale di Merate
Lettura 1 min.Merate
Due settimane di razzie in tutto il Norditalia: i cileni specializzati nei furti in abitazione, i cubani nei borseggi, i peruviani dediti alla “truffa della monetina”. I 9 latinoamericani fermati grazie alle indagini dei carabinieri di Desio (altri 3 ancora ricercati) si muovevano in batterie separate, sempre a bordo di una Ford “Puma” nera, con la quale giravano tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna – per commettere furti a raffica.
Una cinquantina gli episodi ricostruiti dagli investigatori dell’Arma, tra cui anche un furto commesso in un bar di Merate il primo maggio 2026, e un altro ad Arosio (Como) ai danni di una signora di Costa Masnaga. I militari di Desio, coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Bruna Albertini che ha firmato il provvedimento di fermo, hanno seguito gli spostamenti dei sudamericani (tra i 18 e i 37 anni) senza fissa dimora, che in Lombardia hanno imperversato nelle province di Milano, Monza, Bergamo, Breascia, Varese, Pavia, Como, Lodi e Lecco colpendo anche con tre furti in abitazione, tra Arese e la bergamasca.
Colpivano chiunque capitasse loro a tiro presso aree di servizio o commerciali, ma le loro vittime preferite erano gli anziani, soprattutto le donne, alle quali sottraevano la borsa all’esterno dei supermercati, facendo ricorso in particolare alla tecnica della monetina. Mentre uno dei malviventi distraeva la vittima, intenta a caricare la spesa in macchina, facendole credere che le fossero caduti degli spiccioli a terra, un complice si introduceva nell’abitacolo aprendo di nascosto la portiera sul lato opposto alla posizione della vittima, e si impossessava della borsa. Dopo aver colpito cercavano di far fruttare subito il colpo, facendo spese con le tessere bancomat delle persone derubate, o cercando di entrare nei loro account bancari attraverso il loro smartphone.
Per l’episodio del primo maggio, avvenuto al ristorante Il Plinio di Arese ai danni di una 70enne di Costa Masnaga, sono indagati tre cubani di 35, 26 e 29 anni. In quella occasione, durante una conversazione intercettata dai carabinieri, il 35enne, detto il Gordo, afferma: “Qua è pieno di milionari”, riferendosi al fatto che la giornata avrebbe potuto essere molto redditizia. La vittima ha denunciato ai carabinieri di Costa il furto della sua preziosa borsa marca Louis Vuitton, che aveva appeso allo schienale della sedia, con tutti gli effetti personali all’interno.
Una settimana dopo, l’otto maggio, la stessa batteria di cubani colpisce di mattina al bar “La Terrazza”, di Merate, dove portano via un’altra borsa che la proprietaria, cittadine meratese, aveva appoggiato di fianco a sé. Poco prima, l’auto che portava i malviventi aveva effettuato tappe a Osnago e Cernusco Lombardone, in cerca di potenziali vittime.
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