Cronaca / Oggiono e Brianza
Giovedì 23 Aprile 2026
Como-Molteno-Lecco, via all’elettrificazione: appaltato il primo lotto
L’importo a base d’asta è di 58 milioni. L’obiettivo è migliorare la percorrenza e anche il collegamento merci con Chiasso, con la possibilità di prolungare su Lecco i treni provenienti dalla Svizzera.
Molteno
Scalda i motori l’elettrificazione della linea ferroviaria Albate-Camerlata-Molteno: è stata appaltata per 54.228.026 euro. Ad aggiudicarsi la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per l’elettrificazione di quella che più correttamente viene definita linea Como-Molteno-Lecco, Lotto 1, è stata la ditta Costruzioni Edili Baraldini Quirino Spa, con Salcef Spa e progettista in raggruppamento temporaneo di impresa Systra Spa, Reco Srl. L’importo a base d’asta era stabilito in 58.078.578 euro. A contendersi l’incarico sono state otto ditte. L’obiettivo è migliorare la percorrenza e anche il collegamento merci con Chiasso, con la possibilità di prolungare su Lecco i treni provenienti dalla Svizzera.
Per il Comitato pendolari «seppur con la premessa che l’elettrificazione della linea Como-Lecco è un’opportunità fondamentale per il nostro territorio, per la quale ci vediamo impegnati noi stessi da più di dieci anni - dicono Giovanni Galimberti e Cristina Vaccani - resta il timore di una chiusura prolungata. Avevamo accolto con favore la richiesta di Regione Lombardia a Rfi, di prevedere tre fasi funzionali dei lavori: Albate-Cantù; Cantù-Merone; Merone-Molteno, così evitando la chiusura totale e prolungata della linea, garantendo almeno un servizio ferroviario parziale durante i lavori. Per Rfi, tuttavia, si verificherebbe un aumento dei costi e dei tempi, dovuto appunto alla diversa cantierizzazione».
Nella propria risposta, Rfi ha già precisato che «la lottizzazione in tre tratte funzionali è tecnicamente fattibile, ma comporta un incremento dei costi, nonché prevedere un nuovo campo base e ripensare la logistica dell’opera, oltre all’allungamento dei tempi di esecuzione e per il rifacimento del progetto di fattibilità tecnico-economica».
Sul tema dell’ elettrificazione, anche Oggiono dice la sua: per il sindaco Chiara Narciso «chiama in causa anche Oggiono in quanto ci troviamo sull’asse Molteno-Lecco. Per Oggiono, il progetto individua le esigenze dei parcheggi e di interscambio ferro-gomma e lo sforzo politico che si sta facendo è quello di chiedere che, a stretto giro, il progetto di elettrificazione venga prolungato fino a Lecco quindi, coinvolgendo i nostri territori, ovvero che non ci si limiti alla mera elettrificazione, bensì essa possa diventare un volano per il territorio: a tale scopo c’è bisogno di tutte quelle opere a contorno, che sono più di competenza delle amministrazioni comunali, quindi appunto aree di scambio e collegamenti ciclabili. Oggiono - per il sindaco - è una delle stazioni più attrattive e potenzialmente interessanti, perché in centro abitato, rispetto ad altre come Civate, Valmadrera, Galbiate. Inoltre, dal punto di vista dell’ammodernamento, a Oggiono siamo già a buon punto, perché gli investimenti sono stati fatti da Rfi negli scorsi anni: manca proprio l’ultimo miglio, cioè rivedere l’area esterna». Prosegue: «Per l’interscambio ferro-gomma pensiamo a pensiline fatte meglio e parcheggi ben definiti, se si riescono a intercettare risorse economiche sovracomunali. Attualmente, comunque, il problema principale è nell’affidabilità dei treni: se si lavora su questo e si riesce a renderli attrattivi come alternativa all’auto».
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