Ello: «Serve il marciapiede sulla strada della morte»

Appello dell’ex sindaco Colombo: «Opera irrinunciabile». I costi però sono insostenibili per il piccolo comune

Ello

«La realizzazione del marciapiede tra il centro del paese e il cimitero è una priorità irrinunciabile»: l’appello affinché l’opera si faccia è provenuto dal capogruppo dell’opposizione, Virginio Colombo, durante l’ ultima seduta del consiglio comunale. «Posso testimoniare che sono innumerevoli le volte in cui, percorrendo quel tratto di strada a piedi - ha detto - devo rintanarmi nell’unico portoncino che si trova lungo il cammino, per evitare di venire travolto dai veicoli. Ora, tralasciamo i motivi per i quali un’opera da 800.000 euro è lievitata a un milione 400.000, resta la priorità irrinunciabile. Il marciapiede va fatto, tutt’al più soltanto un tratto. Sappiamo che la pericolosità, lì, è estrema».

Come è tristemente noto, la ex provinciale è stata già scenario infatti di due incidenti mortali: in entrambi i casi, le vittime erano pedoni. Lo scorso marzo la via è stata il luogo del tragico incidente in cui è stata investita mortalmente la 47enne Eleonora Gilardi, residente a Inverigo, ma originaria di Galbiate, che, nel primo pomeriggio di una domenica, stava passeggiando; un ciclomotore le è piombato addosso - alle spalle - condotto da un 14enne, anch’egli residente a Galbiate.

In seguito, il sindaco di Ello, Elena Pirovano, aveva annunciato: «La via diventerà a senso unico: infatti, dotarla del marciapiede ha raggiunto costi tali da non essere più possibile. Il senso unico è un’alternativa alla quale stavamo pensando già da tempo perché è il solo modo per recuperare in carreggiata lo spazio necessario a tracciare una corsia a raso da riservare ai pedoni, i quali sono a rischio soprattutto in caso di passaggio contemporaneo di due veicoli nelle opposte direzioni di marcia»: a tutt’oggi, però, il provvedimento non è stato ancora assunto.

La ex provinciale collega Ello a Villa Vergano di Galbiate e, sull’altro versante, a Oggiono e Dolzago: il senso unico impatterebbe sulla circolazione di tutta la zona, in particolare alimentando la paralisi del traffico in caso di chiusure o incidenti sulla strada provinciale 51, cioè la Casatenovo-Civate, o di rallentamenti e cantieri sulla statale 36.

© RIPRODUZIONE RISERVATA