Vento forte, danni nel lecchese e interruzioni sulle linee ferroviarie

Raffiche di vento a Rogeno hanno provocato danni, con un albero caduto sulla provinciale e disagi significativi sulla linea ferroviaria, tra ritardi e cancellazioni.

Il vento forte, che ha fatto danni in tutto il territorio, ha presentato il conto soprattutto a Rogeno, dove l’osservatorio meteorologico ha registrato, nel pomeriggio, raffiche da nord-ovest a 85,3 chilometri; fortunatamente, nessun ferito, ma spavento e disagi. Nel nucleo storico del rione Casletto sono cadute tegole nella strettoia a senso unico accanto alla chiesa parrocchiale e, attorno alle 18, parte di un tetto è stato semidistrutto in via Giovanni XXIII; già prima un albero era caduto sulla provinciale per Merone e uno di piccole dimensioni in viale Piave. In via Giovanni XXIII è stato necessario l’intervento massiccio dei Vigili del fuoco per gestire la situazione.

Ha riferito il sindaco, Matteo Redaelli: «Il tetto di lamiera di un condominio è stato fortemente danneggiato dal vento e completamente smosso, fortunatamente senza alcun ferito, ma si tratterà adesso di mettere in sicurezza tutta la copertura. Oltre alle tegole nel centro di Casletto – ha aggiunto – anche un pannello per le affissioni è risultato parzialmente divelto in via XXIV Maggio, in prossimità della rotonda». Le raffiche hanno procurato gravi disagi – come si accennava – lungo le linee ferroviarie del territorio, a lavoratori e studenti, fin dalle prime corse; poi la situazione è andata normalizzandosi, ma con l’inevitabile effetto domino sulle coincidenze successive. Il calvario è poi ricominciato nel pomeriggio.

Relativamente alle tratte Como-Molteno-Lecco e Lecco-Molteno-Monza-Milano, poco dopo le 6, si sono registrate le prime interruzioni: la circolazione dei treni è stata sospesa per un paio d’ore tra le stazioni di Oggiono e Molteno proprio per la rimozione dei rami dai binari. I treni che quindi non hanno potuto viaggiare regolarmente sono stati il 24726 in partenza da Lecco alle 6.40, in arrivo a Monza teoricamente alle 7.55; il 24728 da Lecco alle 6.55, che doveva essere a Monza alle 8.25 e persino il 24729 in partenza da Monza alle 9.33 e atteso a Lecco alle 10.53. Per quanto riguarda la linea da Como verso Lecco, il convoglio 10414 è stato cancellato così come il 10416 e il 10418 (quest’ultimo, cancellato da Lecco a Molteno, ma effettuato tra Molteno e Como); da Como, il 10415 è arrivato a Molteno e lì sono stati però fatti scendere gli studenti e il treno stesso è stato usato per sostituire il 10418, quindi sul convoglio della linea Besanino diretto a Lecco sono saliti coloro i quali arrivavano dal Comasco con il 10415; il treno era ovviamente strapieno quando è partito per Lecco e molti studenti e lavoratori sono scesi preferendo organizzarsi con estemporanei passaggi in auto o chiamando in extremis i genitori per riuscire ad arrivare comunque a scuola a Oggiono a Lecco o sui posti di lavoro. La situazione ha cominciato a risolversi verso le 8, ma alle 16.54 la circolazione è stata di nuovo interrotta tra le stazioni di Molteno e Merone, quindi sempre sulla Como-Lecco, per ulteriori cadute di rami mentre, alle 16.52, la linea del Besanino ha subìto ulteriori interruzioni tra Besana e Villasanta, per la caduta addirittura di un cavo elettrico sui binari. Purtroppo, come se non bastasse, alla stessa ora una persona è stata investita da un treno a Sesto San Giovanni: la circolazione è stata anche per questo fortemente rallentata, di oltre 60 minuti per la riprogrammazione delle corse, con variazioni e cancellazioni.

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