Cronaca / Valsassina
Sabato 02 Agosto 2025
Cent’anni di strada, cent’anni di legami: Perledo ed Esino celebrano la carrozzabile del 1925
Asfaltata negli anni Sessanta e prolungata fino alla Valsassina, ora sotto la gestione di Anas, la strada ha trasformato il destino di Esino
Lettura 1 min.Perledo
Un secolo fa, nel 1925, veniva inaugurata la strada carrozzabile che avrebbe unito Perledo ed Esino, segnando una svolta fondamentale per la vita e lo sviluppo delle due comunità. Oggi, a distanza di cent’anni, quella via non è solo un collegamento fisico: è simbolo di identità condivisa, di progresso e di speranza per il futuro.
Asfaltata negli anni Sessanta e prolungata fino alla Valsassina, ora sotto la gestione di ANAS, la strada ha trasformato il destino di Esino. «Ha riportato il paese sulla via del lago – ricorda Carlo Maria Pensa, sindaco di Esino dal 1980 al 1990 – e ha rappresentato molto più di un’infrastruttura: ha ricucito i rapporti con le comunità vicine, rendendo la Val d’Esino meno isolata e inserendola in un percorso tra i più panoramici della zona».
Negli anni del boom economico, quella strada ha garantito sviluppo e opportunità, ed è ancora oggi cruciale per affrontare le nuove sfide. Lo sottolinea anche il sindaco di Perledo, Fabio Festorazzi: «In passato ha permesso il transito tra i due paesi, oggi deve unire le persone. Stiamo vivendo un lento spopolamento, evidente soprattutto a Perledo ma che comincia a toccare anche Esino. Per questo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra le comunità: non parlo di fusione, ma di un’alleanza solida e duratura».
La celebrazione non si limita a onorare il passato, ma guarda con decisione al futuro. Pietro Pensa, attuale sindaco di Esino, ha voluto coinvolgere le nuove generazioni con un gesto simbolico: «Questi 100 anni devono ricordarci che il futuro esiste ed è nelle mani dei ragazzi. Abbiamo affidato loro una capsula del tempo – un barilotto sigillato – per custodire i loro disegni che hanno portato alla realizzazione della nuova piazza del paese oltre che immagini e testimonianze dei loro primi anni di vita. Li ritroveranno i nuovi esinesi tra cento anni, quando toccherà a loro festeggiare il traguardo delle opere che sono state realizzate in questi anni».
Alla cerimonia erano presenti il consigliere regionale Giacomo Zamperini, che ha esortato a migliorare ancora l’accessibilità alla strada, il presidente della Comunità Montana Fabio Canepari, Maria Grazia Nasazzi della Fondazione Comunitaria del Lecchese e il prefetto di Lecco Paolo Ponta, alla sua prima uscita ufficiale. «Sono orgoglioso – ha dichiarato – di partecipare a una ricorrenza così sentita, in due comunità vive, capaci di guardare avanti con forza, grazie all’impegno civico di chi le anima e le guida».
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