Cronaca / Valsassina
Giovedì 05 Novembre 2026
Colico, Fontana in visita a Forte Montecchio: «Un patrimonio di tutta la Lombardia»
Il presidente della Regione ha raggiunto il sito storico dopo il vertice sulle Aree interne a Barzio, dedicato ai 18 milioni di euro della strategia per Alto Lago e Valli del Lario. Il Forte, che accoglie circa 20mila visitatori all’anno, è stato recentemente acquisito da Regione Lombardia.
Lettura 1 min.Colico
Si è conclusa con soddisfazione la visita alle aree interne del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che, accompagnato dall’assessore al Bilancio Massimo Sertori ha prima diretto i lavori del convegno sulle Aree Interne nella sala assemblee della Comunità Montana di Barzio e poi si è diretto a Forte Montecchio Nord, bene storico monumentale della Prima Guerra Mondiale recentemente acquisito proprio da Regione Lombardia. Nella tappa barziese sono stati spiegati e messi a sistema i 18 milioni di euro della Strategia Area Interna Alto Lago di Como e Valli del Lario, tra cui naturalmente Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. Poi, non senza un colpo di teatro, un piccolo smottamento che lo ha bloccato per qualche minuto in discesa da Taceno verso Bellano nell’abitato di Bonzeno, il presidente con il suo staff si è recato a Colico, a Forte Montecchio Nord.
Cicerone d’eccezione è stato il responsabile dei forti per conto del Museo della Guerra Bianca, Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio, che ha fatto gli onori di casa anche per conto di Monica Gilardi, sindaca di Colico che ha accompagnato la visita insieme al collega. Una visita informale, rapida, ma che ha posto l’accento sul fatto che Forte Montecchio Nord è un patrimonio non soltanto di Colico, ma di tutta la Lombardia e, ha specificato il presidente del Museo di Temù, Walter Belotti, di tutta l’umanità. Non a caso gran parte dei circa 20mila visitatori del Forte ogni sono stranieri. Da più di un anno un tour operator americano, è stato spiegato, porta ogni giorno un gruppo d’oltreoceano a visitare il forte, nel Grand Tour d’Italia che questa agenzia propone ai suoi turisti. Insomma, il Forte è un simbolo della assurdità della guerra in ogni epoca. È uno strumento che a Montecchio Nord declinano così: “Raccontare la guerra per costruire la pace”. Forte Montecchio Nord, conosciuto dagli anni ’30 dello scorso secolo anche come Forte Lusardi, è parte della Linea Frontiera Nord ed è stato costruito dal 1912 al 1914.
Entrato in stato di guerra nel 1915 ha sparato le sue uniche cannonate per addestramento e, il 28 aprile 1945, per fermare la colonna del capitano Fallmeyer, che cercava di portare in Svizzera il Duce. Ma l’importanza, come ha sottolineato Monica Gilardi, non è solo storica: “Qui lavorano decine di ragazzi, tutti giovani e appassionati, che vengono formati dal Museo della Guerra Bianca alla cultura di questo luogo e alla storia in generale. Molti si mantengono gli studi lavorando qui o integrano le loro prime esperienze lavorative e sono tutti ragazzi del posto: colichesi, valtellinesi, valchiavennaschi, lecchesi, valsassinesi...”. Il presidente Belotti ha ringraziato Fontana per l’impegno di Regione e di Ersaf in particolare, presenti Michela Fioroni e il direttore Luca Grimaldi. E Fontana ha affermato con orgoglio: “Grazie per il lavoro di valorizzazione che portate avanti. È un posto che merita davvero la massima considerazione”. Anche perché, e non è secondario, sono centinaia le classi scolastiche che “imparano” la storia in presa diretta, proprio in luoghi come questo
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