Cronaca / Valsassina
Giovedì 22 Ottobre 2026
Lecco, Futuro nazionale sale a sei comitati: Paolo Fiocchi nominato responsabile provinciale
Il partito di Roberto Vannacci si rafforza sul territorio lecchese con il nuovo gruppo “Orizzonte identitario”, a cui aderisce anche il vicesindaco di Morterone Mario Formenti. Al centro della linea politica sicurezza, presidi nei Pronto soccorso e maggiori poteri ai militari.
Lettura 1 min.Lecco
Salgono a sei i comitati costituenti di Futuro nazionale attivi in provincia di Lecco mentre il partito annuncia la nomina a responsabile provinciale di Paolo Fiocchi, consigliere comunale a Lecco. L’ultimo dei sei comitati è nato ufficialmente la scorsa settimana, si chiama “Orizzonte identitario” e presenta come referente Carlo Di Pietrantonio. A questo comitato ha aderito anche Mario Formenti, vicesindaco del Comune di Morterone e consigliere della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera.
“La nascita del comitato – sottolinea il gruppo in una nota - si inserisce nel solco della tradizione della destra lecchese, con l’obiettivo di costruire una presenza politica attenta alle sfide del presente e alle prospettive future. La sicurezza rappresenta una delle sfide odierne che meritano attenzione. Oltre ai recenti episodi di cronaca cittadina e nazionale, vogliamo richiamare l’attenzione su una criticità ancora poco dibattuta: la sicurezza di ogni nostro Pronto Soccorso. Si tratta di una questione delicata che merita attenzione e approfondimento, nella consapevolezza che la tutela di chi si rivolge alle strutture sanitarie e di chi vi lavora rappresenta una priorità. Riteniamo pertanto importante sollecitare una riflessione sulla necessità di un presidio di sicurezza attivo 24 ore su 24”. In una recente videoconferenza con alcune testate locali, il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci ha invece illustrato le principali proposte formulate dal partito a livello nazionale in materia di sicurezza dopo gli scontri verificatisi lo scorso fine settimana a Milano.
“Un delinquente non è definito dall’età. – ha spiegato l’eurodeputato – Un criminale è tale anche prima di compiere diciotto anni. Siamo assolutamente d’accordo sull’abbassamento dei limiti di età per l’imputabilità dei crimini. Il fatto che minorenni abbiano compiuto azioni come quelle di Milano mi fa sorgere un’altra domanda: ma le famiglie dove sono? In che modo esercitano la potestà genitoriale? Controllano questi minorenni? I genitori sono responsabili della mancata educazione dei figli”. La videoconferenza si è svolta nelle stesse ore in cui Lecco era paralizzata, nonché pesantemente presidiata dalle Forze dell’ordine, per il possibile arrivo di giovani vandali preannunciato da alcuni messaggi circolati sui social tra domani e lunedì.
“Subiamo ogni giorno stupri, rapine e furti – ha proseguito Vannacci – ad opera di stranieri. Il 50% dei reati predatori, a partire da furti e rapine, è commesso dal 9% della popolazione straniera residente. Siamo stati invasi. L’impiego dei militari è pienamente giustificato e bisogna impiegarli proprio per la loro capacità di condurre azioni dinamiche, realizzare la sorpresa e utilizzare mezzi di intercettazione e sorveglianza di cui non sono dotate le forze dell’ordine. Sono contrario all’impiego delle forze armate come piantoni del barile come avviene nell’operazione Strade sicure. Bisogna conferire loro la qualifica di agente di pubblica sicurezza”.
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