Piani di Bobbio da record: oltre 50mila presenze tra Nameless e Carnevale

La stagione sciistica registra numeri da record, alimentando polemiche sui social per le lunghe attese. Il sindaco di Barzio getta acqua sul fuoco.

Barzio

La stagione sciistica ai Piani di Bobbio sta andando alla grande. Numeri da record, soprattutto nei week-end di bel tempo. Dal Nameless in poi più di 50mila presenze sulle piste dei Piani di Bobbio. Nel Nameless weekend (14-15 febbraio) ci sono state 15mila persone; poi lunedì e martedì 16-17 febbraio altre 10mila persone per l’effetto di trascinamento. Quindi mercoledì scorso, 18 febbraio, giorno dell’abbondante nevicata (sono stati messi 50 centimetri di neve sulle piste), nonostante il maltempo, è arrivata più di mille persone. Quindi da giovedì 19, con il sole dopo la nevicata, tutti i giorni ci sono state quasi 7mila persone di media. Insomma, una stagione fantastica. Pure troppo. Sui social è diventato virale (più di centomila visualizzazioni), il video di una coda di due ore, in un orario però critico come quello della discesa (dalle 16.36 imbarco alle 18.05), in quota. Difficile fare meglio quando migliaia di sciatori e turisti si riversano tutti insieme sulle piste, anche se pare sia stato un caso isolato, a sentire il sindaco di Barzio. E i Piani di Bobbio hanno investito molto sulla sicurezza degli impianti, sul perfetto innevamento delle piste con nuovi e moderni “cannoni” da neve. In estate la cabinovia si fermerà e sarà rifatta, per permettere proprio una maggior portata di sciatori e una velocità di trasferimento molto più elevata. Allora sì che si potrà dire: «Code addio». Fatto sta che la settimana di Carnevale è stata da record e questo record segue il weekend precedente con afflusso elevato anche grazie al Nameless Winter di Barzio unito all’evento della domenica pomeriggio a Bobbio (l’“aperitivo musicale”).

Ma, si sa, il passaparola e i social cambiano le regole del gioco. In positivo e in negativo. Tutti ricorderanno la tranquilla stazione sciistica di Roccaraso (L’Aquila) presa d’assalto per la pubblicità fatta su Youtube da alcuni influencer e poi decisamente abbandonata dopo i video, anch’essi virali, dell’assalto dato agli Appennini abruzzesi.

Il sindaco di Barzio, Andrea Ferrari, però, è tranquillo. Non dà il minimo peso ai social e soprattutto parla con grande onestà: «In paese qualche problema c’è stato questo week-end perché c’è stato anche il mercato, che rimane una risorsa per il paese. Sabato e domenica abbiamo avuto difficoltà nel parcheggiare le macchine perché in zona Conca Rossa non erano disponibili i suoi ottocento-mille posti auto: la pioggia e il caldo hanno reso inutilizzabili quei prati che sono stati utilizzati però per tutto l’inverno». Sulle code “social”, Ferrari scuote la testa sconsolato: «Code di due ore? Ma quando mai. Sono da mezz’ora al massimo, di media. Poi può capitare il fatto eccezionale, ma averne di questi problemi…». Di sicuro Ferrari non ha mai pensato, come successo altrove, a un numero chiuso per Bobbio: «Sono talmente grandi i Piani di Bobbio, che proprio non ci pensa nessuno. Abbiamo fatto anche 7500 persone al giorno, nei picchi e non ci sono stati problemi con i parcheggi e neanche con le attese. A Barzio non si lamenta nessuno, anzi, né in paese ma neanche tra chi li frequenta. Chi va in giro a dire che si forma coda dovrebbe imparare a conoscere veramente i Piani di Bobbio, imparare come si scia, quanti chilometri di piste di sci ci sono in quota… E comunque di mattino non si fa coda. E di pomeriggio massimo 25-30 minuti. I social sono fuorvianti».

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