Riapre il rifugio Marchett ai Piani d’Erna: a gestirlo tre amici

La storica attività lecchese dovrebbe riaprire tra fine luglio e inizio agosto. Speranza, Mariano e Di Bartolo alla guida e ai fornelli: «Innamorati di questi luoghi, ci saremo tutto l’anno»

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Andrea Besati

Dovrebbe riaprire tra fine luglio e inizio agosto il rifugio Marchett ai piani d’Erna. A guidare la rinascita della storica attività, chiusa dallo scorso dicembre dopo la fine della gestione di Luca Gasparini, saranno tre cuochi professionisti: Davide Speranza e Maurizio Mariano, entrambi quarantenni originari della provincia di Frosinone, assieme a Dario Di Bartolo, cinquantenne originario di Taranto. «Ci siamo conosciuti oltre dieci anni fa – racconta Davide Speranza - quando abbiamo frequentato tutti insieme un corso di cucina professionale a Milano. Da lì è iniziata la nostra avventura come amici e come cuochi perché abbiamo lavorato insieme molto spesso. Stavamo aprendo un locale a Milano ma poi abbiamo trovato online l’annuncio del proprietario del Marchett. Siamo tutti e tre appassionati di trekking anche se solo Dario conosceva bene queste zone, in particolare la Valsassina. Avevamo il sogno condiviso di poter gestire un locale in montagna. Quando siamo venuti ai piani d’Erna la prima volta ci siamo innamorati subito del luogo». Il rifugio Marchett è stato costruito dalla famiglia di Marco Locatelli, tuttora proprietario dello stabile, nel 1965 ed è uno degli unici due ristoranti attivi ai piani d’Erna.

«Al momento – prosegue Speranza – siamo entrati come gestori. La nostra idea è quella di prenderci il tempo per lavorare e capire tra 4 o 5 anni cosa fare, se riscattare il rifugio oppure no. Quattro anni fa erano stati rifatti tutti gli impianti nel rifugio. Prima di inserire le nostre attrezzature per la cucina stiamo realizzando alcuni adeguamenti strutturali e alcune manutenzioni, tra cui ad esempio la sostituzione di pavimenti e piastrelle. Al momento prevediamo di aprire nella seconda metà di luglio ma è anche possibile che si slitti ai primi di agosto».

La struttura dispone di nove camere per venticinque posti letto. «Manterremo sicuramente attivo il servizio di pernottamento. – sottolinea Speranza – Io e Maurizio ci trasferiremo in pianta stabile ai piani d’Erna e il nostro obiettivo è tenere aperto il rifugio tutto l’anno. Di base pensiamo di offrire la cucina tipica di un rifugio valorizzando la tradizione locale e i piccoli produttori del territorio. Tutta la comunità dei piani d’Erna ci ha accolto molto bene e ci ha dato la massima disponibilità».

L’imminente riapertura del Marchett segna l’avvio di una nuova fase per tutti i piani d’Erna nell’attesa delle scelte dell’amministrazione di Filippo Boscagli per la valorizzazione di quel sito. Fino a ottobre saranno in corso i lavori di riqualificazione delle due stazioni della funivia che collega Malnago alla località ai piedi del Resegone. Quest’intervento vale complessivamente 1 milione 922mila euro, coperti per oltre la metà da Regione Lombardia con un contributo di 1.3 milioni di euro, e punta a rendere i due edifici più moderni, funzionali ed efficienti dal punto di vista energetico.

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