Sagra delle Sagre 60+1: nuova veste per valorizzare la Valsassina
Dall’8 al 16 agosto una manifestazione completamente rinnovata: Piazza Sagra, Borgo del Gusto, aree per bambini, After Sagra e finale con 150 droni
Lettura 1 min.Barzio
La Sagra delle Sagre come motore di un progetto più ampio, un progetto di rinnovamento seguendo l’input dato dalla Comunità montana.
Molte le novità dell’edizione 60+1, presentate ieri nella sede dell’ente, con apertura dall’8 al 16 agosto.
Le ha illustrate Marco Bolis, coordinatore della manifestazione e presidente della Pk Events.
«Abbiamo voluto dare alla Sagra un’impronta più esperienziale per far ritornare la gente più di un giorno. La prima novità è la planimetria che è cambiata con una grande U interna, per dare una maniera diversa di visitarla. In questa U c’è la “Piazza Sagra”, l’area dove ci si può rilassare con un panino, una birra e la musica. C’è l’area degli eventi musicali con un bel palinsesto, poi il “Borgo del gusto” con la pizzeria, la gestione della cucina con un grande chef per i piatti locali ed abbiamo coinvolto l’Accademia del pizzocchero di Teglio. Seconda novità le due aree kid, una con auto elettriche ed un percorso per i bambini e l’altra con i laboratori. Per i giovani ci sarà l’“After Sagra”, il 12 e 14 agosto: la Sagra chiuderà alle 23 poi fino all’1 di notte il dj set».
Nuovo anche il finale, alla chiusura, con uno spettacolo di 150 droni, mai visto gratuitamente in provincia, invece dei fuochi d’artificio.
«Sarà una bella sorpresa per tutti. L’attesa è tanta, la pressione è tanta», ha concluso Bolis, «speriamo che la nuova Sagra piaccia».
Tutto ciò in un solco ben preciso: «L’input che ci ha dato la Comunità montana», ha detto Enrico “Chicco” Bellano, responsabile della parte commerciale, «è quello di migliorare la Sagra per sviluppare il territorio in tante forme con tanta collaborazione. Ci ha dato la possibilità di prendere in mano l’area con l’obiettivo di creare eventi e qualcosa di nuovo. Oltre alle manifestazioni zootecniche ci saranno altri eventi con lo scopo principale di portare persone a conoscere il territorio».
Una già definita è il “Villaggio di Natale”, poi ce ne saranno altre due su cui la Pk sta già lavorando.
«Abbiamo coinvolto i produttori locali ed il territorio, iniziando ad interloquire anche con chi aveva abbandonato la Sagra. Alcuni però non erano pronti per quest’anno. Lo zoccolo duro è il territorio ed i suoi prodotti con anche alcuni non valsassinesi per dare un’offerta a 360 gradi. Abbiamo cercato di migliorare l’offerta trovando un ottimo feedback anche con chi ci ha assicurato la presenza per gli anni a venire».
Cento gli espositori tra cui anche la “Casa Don Guanella” di Lecco.
Don Agostino Frasson ha dichiarato che «essere presenti è motivo di visibilità per noi e per il carisma che don Guanella ci ha lasciato».
Positivi i commenti dei sindaci di Barzio e Pasturo, Andrea Ferrari e Pierluigi Artana, e del presidente comunitario Fabio Canepari.
La lotteria, con 55 premi, è stata affidata al Soccorso bellanese presieduta da Paolo Rusconi.
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