Sei comuni lecchesi al voto oltre a Lecco: coinvolti 21 mila residenti

Da Mandello del Lario a Parlasco, passando per Calco, La Valletta Brianza, Esino Lario e Sueglio: domenica e lunedì si eleggono sindaci e consigli comunali. Sfide tutte in turno unico, con Mandello che concentra quasi metà degli elettori interessati dalla consultazione.

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Oltre al capoluogo, sono sei i comuni lecchesi chiamati al voto, circa 21 mila residenti coinvolti e sfide che, pur molto diverse tra loro, raccontano bene gli equilibri della politica amministrativa locale. Domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15 gli elettori saranno chiamati a scegliere sindaci e consigli comunali in una tornata che interesserà realtà molto differenti per dimensioni e caratteristiche.

Il comune più popoloso al voto è Mandello del Lario, con poco più di 10 mila abitanti. Qui la corsa è a due tra il sindaco uscente Riccardo Fasoli, sostenuto dalla lista “Il Paese di Tutti”, e Riccardo Mariani con “Casa Comune per Mandello Democratica”. Mandello rappresenta uno dei centri più importanti del lago, anche per la presenza storica della Moto Guzzi, e concentra da solo quasi metà della popolazione coinvolta nel voto lecchese.

Sfida diretta anche a Calco, comune di circa 5.500 abitanti, dove il sindaco uscente Stefano Motta (“Progetto Calco”, area centrosinistra) affronta Stefano Bulgarello (“Calco Cambia”, area centrodestra). A La Valletta Brianza, nata dalla fusione di Perego e Rovagnate e oggi vicina ai 4.700 residenti, si confrontano invece Anna Maria Perego (“La Valletta 2025” - compagine che rappresenta la maggioranza uscente) e Alberto Valli (“La Valletta Partecipa”).

Numeri molto più contenuti nei piccoli comuni montani. Esino Lario, il paese noto per aver ospitato il raduno internazionale di Wikipedia nel 2016, conta circa 720 abitanti e vedrà la sfida tra il sindaco uscente Pietro Pensa, sostenuto dalla lista “Stella Alpina”, ed Erminio Martucci con la lista “Progetto Popolare”. Sueglio supera di poco i 140 residenti e vedrà contrapposti Diego Rubini (“Sueglio sopra il sole”) e Mauro Marzola (“Sovranisti per Sueglio”), mentre Parlasco si ferma attorno ai 130 abitanti. Proprio Parlasco torna al voto dopo il commissariamento seguito alla fine anticipata dell’amministrazione guidata da Dino Pomi, oggi nuovamente candidato con la lista civica “Per Parlasco” contro Luca Liberi (“Noi per Parlasco”).

Nei comuni sotto i 15 mila abitanti l’elezione avviene in turno unico: vince il candidato che ottiene anche un solo voto in più degli avversari. Nessun ballottaggio, quindi, e nei centri più piccoli anche poche decine di preferenze possono risultare decisive.

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