Cronaca / Valsassina
Domenica 28 Giugno 2026
Università, inaugurata la nuova Residenza Preziosina a Milano
La struttura realizzata con fondi Pnrr punta su accoglienza e formazione. È guidata dal lecchese Gianbattista Martinelli
Lettura 2 min.Lecco
Una nuova opportunità abitativa per gli studenti lecchesi che frequentano le università milanesi, ma anche un progetto educativo nato nell’anno in cui la Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue celebra il 150° anniversario dalla fondazione. È stata infatti inaugurata nei giorni scorsi a Cimiano, lungo la linea verde della metropolitana di Milano, la nuova Residenza Universitaria Preziosina, struttura da 74 posti letto realizzata grazie ai fondi del Pnrr e gestita dall’impresa sociale Cub.e, guidata dal lecchese Gianbattista Martinelli.
La residenza nasce dal recupero di alcuni spazi all’interno del complesso delle Suore del Preziosissimo Sangue. Ambienti un tempo destinati alla congregazione sono stati completamente riqualificati e trasformati in alloggi per studenti universitari, con camere singole, doppie e miniappartamenti.
«Di fronte all’emergenza abitativa che sta interessando Milano e alle difficoltà sempre maggiori che gli studenti incontrano nel trovare un alloggio sostenibile, si è scelto di recuperare questi spazi e metterli a disposizione dei giovani», spiega Silvia Riva, coordinatrice della divisione ospitalità dell’impresa sociale.
L’intervento è stato completato nel rispetto delle tempistiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Entro il 30 giugno avevamo il vincolo di consegnare la struttura ultimata e siamo riusciti a rispettare la scadenza. Ora stiamo lavorando per far conoscere questa opportunità e intercettare studenti che possano averne bisogno, anche provenienti dal lecchese e dalla Valsassina».
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i costi. Grazie ai vincoli previsti dal finanziamento pubblico, la residenza può applicare tariffe calmierate, particolarmente competitive rispetto ai prezzi medi del mercato milanese. «Con il diritto allo studio si arriva a circa 300 euro per un posto in camera doppia e attorno ai 400 euro per una camera singola», sottolinea Riva.
La struttura non punta però soltanto a offrire una sistemazione abitativa. Il progetto prevede infatti anche un percorso educativo e di crescita personale ispirato ai valori della congregazione. «L’idea è accompagnare i ragazzi non solo nell’esperienza universitaria ma anche nella loro crescita umana, attraverso attività di volontariato, laboratori dedicati alle soft skills e occasioni di confronto e condivisione».
La nuova residenza rappresenta una delle iniziative simbolo delle celebrazioni per i 150 anni della Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue. Il progetto è stato affidato a Cub.e, impresa sociale costituita dalla stessa congregazione per sviluppare e coordinare attività educative, scolastiche e di accoglienza.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo accademico, istituzionale ed ecclesiale, tra cui l’ex ministro dell’Università ed ex rettrice dell’Università di Milano-Bicocca Cristina Messa, suor Simona Sala, presidente di Cub.e, monsignor Giuseppe Como della Diocesi di Milano, Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale milanese, l’assessore regionale Alessandro Fermi.
Dietro il progetto c’è una visione più ampia che unisce formazione, accoglienza e crescita personale. «La residenza universitaria completa un percorso che abbiamo iniziato mettendo insieme le due anime della nostra missione: la cultura e la bellezza», spiega l’amministratore delegato Gianbattista Martinelli. «La cultura ci porta naturalmente al mondo della scuola e della formazione, mentre la bellezza richiama luoghi, relazioni ed esperienze capaci di generare crescita personale».
Per Martinelli il significato dell’iniziativa va oltre la semplice offerta di posti letto. «La cultura non è soltanto conoscenza, ma apertura a nuovi punti di vista, al mondo e agli altri. La bellezza è invece l’emozione che nasce dall’incontro, dall’arte, dalla natura e dalle relazioni. La residenza universitaria rappresenta l’incontro concreto tra queste due dimensioni».
La struttura milanese entra così a far parte di una rete che comprende scuole, servizi educativi e realtà di accoglienza distribuite tra Lombardia, Roma e territorio lecchese, con l’obiettivo di accompagnare le persone lungo percorsi di formazione, relazione e crescita.
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