Lecco, per Boscagli c’è Calderoli: «Vincere al primo turno»

Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli ha partecipato a un incontro a sostegno del candidato sindaco Filippo Boscagli. Tra i temi toccati, sicurezza, gestione urbana e autonomia, con l’obiettivo dichiarato di chiudere la partita elettorale già al primo turno

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Lecco

“Mi auguro che si vinca al primo turno. Il modo in cui l’abbiamo persa l’ultima volta è stata una barzelletta. Regalare alla sinistra una città come Lecco è un delitto”. Il Ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli è il settimo esponente del governo di Giorgia Meloni ad arrivare a Lecco per sostenere la corsa di Filippo Boscagli, candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 24 – 25 maggio.

L’incontro con lo storico esponente leghista si è svolto questa sera nel quartier generale della campagna di Boscagli in via Carlo Cattaneo a poche ore di distanza dal comizio della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein in piazza Cermenati. “Probabilmente – ha attaccato Calderoli suscitando gli applausi dei presenti - la Schlein cerca di portare a Lecco una visione cantonale svizzera che si scontra con quello che loro fanno a Roma: “più immigrati per tutti, accogliamoli, vogliamogli bene, se spacciano poverini ci sarà un motivo per cui dobbiamo aiutarli”. L’amministrazione comunale può fare tanto in termini di prevenzione e contenimento rispetto alla sicurezza. In ogni città amministrata dal centrosinistra i problemi sono gli stessi, a partire dall’ideologia. Ci sono più piste ciclabili che ciclisti, così poi la gente non sa dove parcheggiare la macchina. Solitamente la concentrazione dello spaccio è nelle zone intorno alle stazioni mentre a Lecco lo fanno sotto il consiglio comunale”.

Calderoli ha poi raccontato di aver fatto parte del “tavolo che sceglieva le candidature” per le amministrative e che “su Lecco la coalizione è stata unita e non si è litigato un attimo”. L’annuncio di Boscagli come candidato sindaco del centrodestra era arrivato a metà marzo. Lo stesso Boscagli ha partecipato alla serata aperta dai saluti di Emanuele Mauri e Daniele Butti, rispettivamente segretario provinciale e cittadino del Carroccio.

“Nell’ultima campagna elettorale per le regionali in Friuli – ha proseguito il Ministro – Massimiliano Fedriga mi ha detto “Basta comizi con le sparate, basta i toni roboanti. Diciamo quello che possiamo fare o che abbiamo fatto”. La politica avrebbe tanto bisogno in tutti i partiti di questo principio”. In seguito, Calderoli ha rivendicato i risultati raggiunti negli ultimi quattro anni al governo, a partire dalla legge sulla montagna e dalla legge sull’autonomia differenziata. “La gente vuole tornare a votare per l’elezione del presidente e del consiglio provinciale ma Giorgia Meloni non è d’accordo. Ne parleremo nella prossima legislatura” ha concluso Calderoli.

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