Elezioni a Lecco: candidati a confronto, viabilità e sicurezza al centro del dibattito

Prima sfida fra i cinque aspiranti sindaci organizzata da Confartigianato Imprese Lecco. Dibattito su imprese, aree urbane e attività produttive

Lecco

Il primo appuntamento tra i cinque candidati sindaci di Lecco si è svolto martedì sera alla Casa dell’Economia.

Organizzatore e regista della serata è stata Confartigianato Imprese Lecco, che ha visto tanta gente presenziare ad un appuntamento che ha confermato l’interesse della città per una competizione elettorale che è tutta da decidere. Dopo i saluti di Davide Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco, e del segretario generale Matilde Petracca, è iniziato il confronto che è stato moderato dal giornalista Giancarlo Ferrario.

Ad esprimere la loro idea di città sono stati: Filippo Boscagli, del centro destra, Giovanni Colombo del Patto per il Nord, Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, Mauro Gattinoni, sindaco uscente del centro sinistra, e Francesca Losi del Partito popolare del Nord.

Il meccanismo dell’incontro è stato rigoroso: cinque domande e due minuti e mezzo per ciascuna risposta. Si è trattato, dunque, di una sintetica ma esauriente panoramica delle proposte che caratterizzano i diversi candidati.

Inutile dire che le due questioni più “scottanti” sono state quelle relative alla viabilità e alla sicurezza.

I temi

Se da una parte Mauro Gattinoni ha difeso l’operato della giunta sostenendo che il problema sono i tre tappi (ovvero i ponti) che bloccano la città e che è necessaria un’altra corsia per il quarto ponte oltre all’incentivazione del trasporto pubblico, gli altri candidati hanno espresso notevoli critiche.

«Ci vuole una radicale revisione del piano traffico e dei parcheggi. - ha precisato Boscagli – I lecchesi usano l’auto per necessità, per cui riapriremo il ponte vecchio per 24 ore e ripristineremo le due corsie in uscita sul ponte Kennedy». Giovanni Colombo ha parlato della necessità di rimettere al centro i cittadini e le loro esigenze, operando con persone competenti.

Fumagalli ha precisato come la viabilità vada gestita guardando al territorio e sia prioritario il trasporto pubblico. Drastica la ricetta di Francesca Losi: «Il tratto dall’ex Larius alla Canottieri va completamente rifatto, così come bisogna mettere mano ad un piano parcheggi. In questi anni, causa anche la viabilità, a Lecco la qualità della vita si è abbassata».

Sulla sicurezza lo scenario si è ripetuto. «Attualmente abbiamo una zona rossa, ci sono 220 telecamere – ha sottolineato Mauro Gattinoni – ed è stata reinserita la pattuglia degli agenti in moto. La sicurezza è un bene pubblico ed i deterrenti contro la violenza ci sono. Non dobbiamo dimenticare però l’educazione e l’integrazione per i ragazzi». Colombo ha sostenuto la necessità di un “modello Giuliani”: «Aiuto a chi ha bisogno, accoglienza, ma tolleranza zero per chi non rispetta le regole».

Boscagli è stato molto diretto: «Per cinque anni questa amministrazione ha banalizzato il tema della sicurezza ed ora la situazione è sotto gli occhi di tutti».

Francesca Losi ha parlato di una «città esasperata» ed ha proposto l’introduzione del “controllo di vicinato”. Fumagalli ha evidenziato che la percezione della gente è quella di una città poco sicura, per cui ci vogliono più controlli, ma soprattutto più prevenzione e grande attenzione ai giovani. S’è poi parlato di imprese artigiane, di aree urbane e attività produttive, per concludere con le motivazioni che dovrebbero spingere i lecchesi a votare questo piuttosto che quel candidato.

S’è così conclusa una serata caratterizzata da una pacata discussione, che ha però fatto emergere le differenze anche notevoli tra le varie proposte.

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