Elezioni a Pedesina: tre liste per 44 abitanti

Nel secondo paese più piccolo d’Italia, dopo il terremoto politico e il commissariamento, si riparte con tre candidati in corsa per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio

Pedesina

A Pedesina può succedere anche questo: tre liste per appena 44 abitanti. Un dato che sorprende, ma che racconta bene la vivacità e le tensioni della vita amministrativa del piccolo borgo orobico, tra i meno popolosi d’Italia, secondo solo a Morterone. Dopo il terremoto politico dell’ultimo mandato, culminato con le dimissioni del sindaco Fabio Ruffoni e della sua maggioranza dopo appena dieci mesi di governo e il conseguente commissariamento, il paese si prepara a rimettere in moto.

Nelle elezioni del 24 e 25 maggio saranno infatti tre le liste in corsa per guidare il piccolo Comune. A contendersi la carica di sindaco saranno: Valentino Maxenti, già primo cittadino per due mandati consecutivi dal 2009 al 2019, con la lista “Vivere Pedesina”, Giorgio Tarabini, già candidato anche alle elezioni del 2024, con “Pedesina cogli l’attimo!” e Mirko Gusmeroli, alla sua prima esperienza politica, con la lista “Pedesina riparte insieme”. Le prime due liste ricalcano in parte gli schieramenti che si erano affrontati nel 2024. Ruffoni, questa volta, ha deciso di fare un passo indietro candidandosi come consigliere e sostenendo Maxenti. Tra i volti già noti resta anche Miriam Bassani, mentre molti dei protagonisti della precedente maggioranza non si sono ripresentati. Sul fronte opposto, si ricompone il gruppo di minoranza che nei mesi scorsi aveva dato vita a forti tensioni con l’amministrazione uscente, con la presenza anche questa volta dell’ex capogruppo Dino Della Matera, che ha ricoperto il ruolo di sindaco a Traona. A sorprendere è però soprattutto la presenza di una terza lista, composta in gran parte da volti nuovi, ma con alcune presenze già note come Carlotta Sala e Silvio Tognoli.

Negli ultimi dodici mesi, dopo la caduta dell’amministrazione, il Comune è stato guidato dal commissario prefettizio Umberto Sorrentino, nominato dal prefetto Anna Pavone. Il commissario ha esercitato i poteri di sindaco, giunta e consiglio, garantendo la gestione ordinaria del paese per quel periodo. Ora si apre una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente accesa. Le tensioni del recente passato sono ancora vive e coinvolgono diversi dei candidati in campo. Resta da vedere se l’esperienza del commissariamento sarà servita a ricomporre i rapporti o se il clima tornerà a essere conflittuale anche nella nuova fase amministrativa. Il voto sarà il primo vero termometro della situazione.

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