Politica / Circondario
Mercoledì 20 Maggio 2026
Elezioni, dibattito de La Provincia Unica Tv a Lecco: si parla soprattutto di traffico e bilancio
Confronto tra i cinque candidati alla Casa dell’Economia. Emerse proposte sulla viabilità, la natalità e l’abbassamento dei costi per le famiglie
Lettura 2 min.Lecco
“In campagna elettorale tutti a promettere. Il bilancio è il punto in cui la propaganda incontra la realtà”. Questo passaggio della risposta di Mauro Gattinoni alla domanda sul bilancio ha fotografato più di molti altri il clima in cui si è svolto il dibattito tra i cinque candidati alla carica di sindaco di Lecco organizzato dal gruppo editoriale Enova.
L’atmosfera in cui si sono confrontati Francesca Losi, Giovanni Colombo, Filippo Boscagli, Mauro Fumagalli e Mauro Gattinoni è stata da “scontro finale”, complice il fatto che le urne del 24 – 25 maggio sono ormai distanti pochi giorni. La prima domanda posta dai moderatori Stefano Spreafico e Lorenzo Bonini ha riguardato il traffico. “La viabilità interna va strutturata a partire da un sano realismo. Al momento non c’è un’alternativa all’auto in città” ha esordito Filippo Boscagli, candidato sindaco del centrodestra. Tanto per Boscagli quanto per Francesca Losi, candidata sindaco di Partito popolare del nord, la priorità è quindi riaprire i ponti “più che si può”, ovvero “ponte Azzone Visconti aperto in uscita h24” e “tre corsie sul ponte Kennedy”. In aggiunta, per Losi sarà necessario “correggere il gravissimo errore che è stato fatto sul lungolago nel tratto Canottieri – ex Larius”.
“I ponti si fanno andata e ritorno. Nessuno di quelli che sono andati a Bormio per le Olimpiadi è passato per il Quarto ponte” ha invece attaccato Giovanni Colombo, candidato sindaco di Patto per il Nord, il quale contesta anche l’insistenza delle istituzioni superiori sulla Lecco – Bergamo, la quale secondo Colombo “lì non si può fare” e “bisogna smettere di prendere in giro i cittadini di Chiuso”. “La prima cosa da fare è creare una sinergia con i Comuni limitrofi e le istituzioni per affrontare il problema nel suo complesso. Bisognerebbe anche non peggiorare la situazione nella città mettendo intoppi” ha sottolineato Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, marcando su questo un’immediata differenza di metodo con il sindaco uscente. “Il traffico – ha evidenziato Gattinoni - è aumentato nel 40% rispetto al 2019. Il Comune di Lecco ha chiesto di creare la corsia in uscita verso Pescate fin da subito ma Provincia, Regione e Ministero non sono stati così attenti. Il Kennedy ha bisogno di rinforzo per essere percorso a tre corsie”.
Spostando l’attenzione sul bilancio, il sindaco uscente ha ricordato come la sua amministrazione abbia “gestito 102 milioni” senza “creare un euro di debito in più” ma andando “a prendere risorse in Europa e nei bandi”. “Serve onestà e bisogna avere chiaro le priorità” ha sottolineato invece Fumagalli, secondo cui i 2.4 milioni di parte corrente che si liberanno da giugno per la fine di mutuo dovrebbero essere utilizzati per “venire incontro a chi ha davvero bisogno” abbassando l’irpef e i costi dei servizi alle famiglie. Una proposta, quest’ultima, condivisa anche da Boscagli, secondo cui, oltre che “abbassare i costi dei servizi alle famiglie” è necessario “alzare la soglia di esenzione dell’Irpef”. “Serve una politica fortissima per la natalità. Bisogna utilizzare la tassa di soggiorno per valorizzare Lecco come città letteraria ed iniziare a prevedere aiuti per i commercianti” ha incalzato invece Losi di Partito popolare del nord. Giovanni Colombo si è invece concentrato sull’importanza del coinvolgere risorse private ed ha chiesto agli altri “perché non sono stati realizzati i project financing per i silos in piazza Mazzini e nell’ex Serpentino?”, che secondo il candidato di Patto per il nord sono pronti dai tempi dell’amministrazione Bodega.
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