Elezioni Esino e Sueglio, destino sospeso per due liste

La Sottocommissione ha formulato rilievi per “Partito Liberale” . Manca firma, simbolo contestato. Poche ore per rimediare

Esino - Sueglio

A Esino e Sueglio i candidati sindaco della lista “Partito Liberale Italiano - Sovranisti per l’Italia e le libertà - Alleanza per l’Italia” sono stati una sorpresa, ma ora il loro destino rimane in sospeso.

Passate al vaglio della Sottocommissione elettorale circondariale di Bellano, infatti, le due liste hanno evidenziato irregolarità. Per quanto riguarda la lista presentata a Esino, a sostegno del candidato sindaco Giada Marzola, è stato rilevato che la dichiarazione di presentazione risulta essere totalmente priva della firma del delegato incaricato della presentazione stessa. Fatto che ne ha causato la ricusazione.

L’assenza della firma, infatti, come spiegato nel verbale, «non configura mera irregolarità formale sanabile, bensì un’inesistenza dell’atto stesso. In quanto l’omissione impedisce di accertare la volontà dei soggetti legittimati a dare impulso al procedimento elettorale e la paternità della lista presentata». Da qui l’impossibilità di una regolarizzazione postuma e la conseguente ricusazione della lista. Provvedimento contro il quale è ammesso ricorso al Tar entro tre giorni.

Destino sospeso, ma per diverso motivo, anche per la lista presentata a Sueglio, a sostegno del candidato Mauro Marzola. In questo caso il problema riguarda il contrassegno che riporta al suo interno i simboli ufficiali di formazioni politiche nazionali: il logo del Partito Liberale Italiano Pli e quello dei Sovranisti per l’Italia e le libertà. Come indicato dalla normativa, infatti, «non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o che possano confondersi con quelli di altri partiti».

Inoltre, «l’uso di simboli di partiti o formazioni politiche necessita di formale autorizzazione (delega) da parte del legale rappresentante del partito titolare del simbolo». Considerato che tale delega non è allegata, è stata deliberata la ricusazione del contrassegno. Ai delegati della lista è stato assegnato «un termine perentorio di 48 ore per la presentazione di un nuovo contrassegno o per la produzione dell’autorizzazione mancante».

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