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Lunedì 23 Febbraio 2026
Elezioni Lecco, l’ex sindaco Bodega: «Centrodestra, serve un passo indietro di tutti i candidati»
L’appello dell’ex primo cittadino a novanta giorni dal voto: coalizione unita sui programmi o sconfitta certa.
Lecco
«Un centrodestra disunito non va da nessuna parte. Se si vuole competere è necessario che tutti i candidati facciano un passo indietro e si trovi un accordo di coalizione innanzitutto sui programmi». A novanta giorni dalle prossime comunali di Lecco, quello che l’ex sindaco Lorenzo Bodega lancia al centrodestra è un vero e proprio appello. «Dopo la fine dei miei mandati e la disastrosa avventura di Antonella Faggi – osserva Bodega – il centrodestra ha iniziato a perdere. Queste sconfitte sono imputabili solo ed esclusivamente a invidie e gelosie interne allo stesso centrodestra. Nel 2015 era stato quasi trovato l’accordo sulla mia candidatura, poi Michela Vittoria Brambilla aveva fatto saltare il tavolo. Lì poi aveva vinto il centrosinistra con Brivio. Oggi siamo allo stesso punto di dieci anni fa».
Al momento, la coalizione di centrodestra è l’unico dei tre schieramenti principali a non aver ancora trovato un candidato sindaco. Sul tavolo dalla scorsa estate ci sono sempre i nomi del meloniano Filippo Boscagli e del leghista Carlo Piazza, sostenuto oltre che dal Carroccio anche da Forza Italia e Lecco ideale. In parallelo, anche il Partito popolare del nord di Roberto Castelli non solo ha già indicato in Francesca Losi la sua candidata, ma ha avviato la propria campagna elettorale con un attacco contro la Lega sull’autonomia. «Dove vuole andare a finire il centrodestra facendo così? – prosegue Bodega – L’errore dell’amministrazione Gattinoni è stato accavallare tanti cantieri, ma ora che i lavori stanno terminando la città comincia a girare e i risultati si vedono. Permangono criticità legate a parcheggi e traffico, ma la stessa viabilità ha registrato dei miglioramenti. Inoltre, il centrosinistra è molto radicato nel tessuto sociale della città, in ambiti come cultura, sanità e scuola».
Si tratta, precisa Bodega, di «valutazioni personali frutto dell’esperienza da sindaco e di quanto si è visto in questi anni» e non di «posizioni di Patto per il nord», ossia il gruppo in cui milita ora l’ex primo cittadino di Lecco, ma il messaggio rimane chiaro. «Se il centrodestra non è unito – sottolinea Bodega – non si va da nessuna parte. È necessario che tutti facciano un passo indietro, io stesso sarei pronto a farlo. È necessario sviluppare un’idea di città e un programma di coalizione basato su alcuni temi fondamentali come le infrastrutture e la sicurezza. Lecco è diventata una città poco sicura, in cui c’è in giro di tutto tra barboni che dormono sotto i portici, tossici italiani ed extracomunitari sbandati. Si individui una persona, anche fuori dalla scena politica e dagli schemi dei partiti».
Bodega fa l’esempio del dottor Piero Poli, primario di ortopedia all’ospedale Manzoni, il quale la scorsa estate ha ritirato la sua disponibilità a candidarsi anche per via delle frizioni all’interno della coalizione. «Contro un centrosinistra radicato e strutturato in città – conclude Bodega – se il centrodestra va separato la vedo dura. Se si continua a mettere veti sulle persone per beghe e gelosie interne non si va da nessuna parte. So però che quella di un centrodestra unito è un’utopia. La Lega avrebbe sicuramente delle obiezioni verso Patto per il nord anche se non le capisco. Peraltro, la Lega si sta svuotando e credo che risentirà molto anche dell’uscita dell’ex generale Roberto Vannacci».
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