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Sabato 04 Luglio 2026
Lecco, emergenza asilo nido a Bonacina: la soluzione è a Santo Stefano
Il Comune individua una nuova sede per i piccoli dell’Archimede. L’obiettivo è mantenere unito il gruppo classe dopo i danni dell’incendio
Lettura 1 min.Lecco
Al drammatico incendio che ha generato paura e timore per il futuro nelle famiglie dei piccoli dell’asilo nido Archimede di Bonacina è stata trovata una soluzione: i 13 bambini già iscritti inizieranno regolarmente l’anno educativo nella scuola dell’infanzia Santo Stefano, individuata dal Comune come sede temporanea. La nuova sistemazione garantirà la continuità del servizio mantenendo unito l’intero gruppo classe, con le stesse educatrici e il medesimo progetto formativo. Inoltre, gli spazi disponibili potrebbero consentire di accogliere anche parte delle famiglie rimaste in lista d’attesa: cinque sono in attesa di risposta.
Il numero definitivo dei posti disponibili sarà comunicato dall’Amministrazione una volta conclusi gli ultimi adempimenti tecnici. In ogni seguito, si può già anticipare che non verrà raggiunta la capienza massima dei 32 bambini prevista per l’asilo nido Bonacina.
L’emergenza si è presentata sul tavolo della nuova Amministrazione comunale ancor prima dell’insediamento della Giunta. Dopo l’incendio che aveva interessato il tetto della struttura, una violenta ondata di maltempo, a pochi giorni dalla conclusione dei lavori di ripristino, ha provocato ulteriori danni, rendendo impossibile l’apertura del servizio.
«Ci siamo trovati davanti a un’emergenza già in essere» - spiega il sindaco Filippo Boscagli -. «C’erano già 13 bambini iscritti e le famiglie in attesa di risposte. La nostra priorità è stata garantire un’alternativa nel più breve tempo possibile, con la priorità di non dividere il gruppo classe, evitando di distribuire i piccoli in sedi diverse».
Il risultato è stato il frutto di un lavoro di coordinamento che ha coinvolto la parte politica e amministrativa: gli uffici comunali, i dirigenti scolastici, i gestori del servizio e l’Ats. «Un percorso scandito in tempi molto rapidi grazie alla collaborazione dei soggetti interessati», sottolinea il primo cittadino.
Resta invece aperto il capitolo relativo al futuro dell’edificio di Bonacina. Sarà necessario attendere il dissequestro dell’area per valutare gli interventi da programmare. «Non c’è alcuna intenzione di abbandonare la struttura» - assicura Boscagli - «ma c’è anche attenzione nei confronti dei residenti che oggi convivono con un edificio danneggiato e in una situazione precaria».
Ad approfondire gli aspetti tecnici è stato l’assessore Emilio Minuzzo, delegato anche ai servizi educativi per la fascia 0-3 anni. Tra le diverse ipotesi prese in esame - Belledo, La Piccola e San Giovanni – anche se gli approfondimenti hanno individuato nel plesso di Santo Stefano la soluzione più idonea.
«Si tratta di una struttura recente, con spazi già disponibili e ambienti adatti a questa prima fascia d’età» - spiega Minuzzo -. «Inoltre, permette di inserare il servizio all’interno di un polo educativo, da 0 a 6 anni, senza interferire con l’attività scolastica già presente». Non si tratta, precisa l’assessore, di una soluzione in deroga: la sede possiede tutte le caratteristiche richieste dalla normativa e Ats ha già espresso parere favorevole al percorso individuato.
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