Festa della Liberazione a Morbegno: «Uniti per pace e democrazia»

La città ha ospitato l’81° anniversario del 25 Aprile con un corteo partecipato. Le istituzioni hanno ribadito la centralità dei valori di libertà e democrazia, evocando la memoria e la responsabilità del presente

Morbegno

Nel segno della pace e della libertà, valori fondanti della Repubblica e oggi più che mai attuali, Morbegno, sabato 25 aprile, ha ospitato la Festa provinciale della Liberazione. Una giornata che senza alcuna retorica è stata intensa e che ha visto la presenza di istituzioni, associazioni, anziani, bambini, realtà sociali, militari e tantissimi cittadini, con una significativa e incoraggiante presenza di giovani, uniti da un forte senso civico e dal richiamo ai principi della democrazia.

L’81° anniversario del 25 Aprile è stato promosso da una nutrita rappresentanza : Anpi provinciale di Sondrio, Anpi sezione di Morbegno, Circolo Acli Morbegno, Auser Valtellina Valchiavenna, Circolo Arci Agathos, Artemis, Teddy, Lokalino e Perestrojka, con il patrocinio del Comune di Morbegno. Il cuore della celebrazione il centro storico dove si è formato il lungo corteo partito da San Giovanni fino a in piazza Mattei per l’omaggio al monumento ai Caduti e la prosecuzione verso le scuole, sede degli interventi ufficiali. Un fiume di persone composto, ma partecipe e consapevole di condividere una vera e propria festa, ha attraversato la città, rendendo visibile un senso di appartenenza che è di tutti.

Tra gli interventi più intensi e applauditi, quello di Sergio Spolini, presidente provinciale Anpi: «Il 25 aprile è una delle giornate più belle e più forti della nostra democrazia: è memoria viva, partecipazione, coscienza collettiva». Spolini ha poi insistito sulla responsabilità del presente: « emozionante vedere tante persone, e soprattutto tanti giovani, ritrovarsi attorno a questi ideali. Significa che libertà, giustizia, pace e Costituzione continuano a parlare con forza. Il 25 Aprile non è solo un ricordo del passato, ma è perpetuare i valori per cui è esistito: la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Oggi più che mai questi valori sono messi in discussione, pensiamo alle guerre, alla pace negata. Per questo fare memoria è una scelta quotidiana». Parole forti anche quelle del prefetto di Sondrio, Anna Pavone: «Il 25 Aprile è una data importantissima per la nostra Repubblica. Bisogna celebrarla con sempre maggiore convinzione, perché è grazie a questa giornata che oggi siamo una nazione libera. In un periodo segnato da guerre e tensioni, ricordare oggi qui a Morbegno il 25 Aprile significa riaffermare con forza che quei conflitti rappresentano la negazione della libertà e dei diritti».

A fare eco il presidente della Provincia, Davide Menegola: « Il 25 Aprile non è solamente una ricorrenza storica: è il momento in cui il Paese ha scelto da che parte stare, dalla parte della libertà. Quella libertà non è arrivata per caso, non è stata concessa, ma conquistata a caro prezzo da uomini e donne che hanno avuto il coraggio di scegliere. È per questo che la responsabilità di custodire quella memoria passa oggi a noi. Fare memoria non significa dividersi o alzare barriere, ma riconoscere ciò che unisce. E ciò che unisce è la libertà». A fare gli onori di casa, il sindaco di Morbegno, Patrizio Del Nero: «Morbegno è orgogliosa e onorata di ospitare questa manifestazione provinciale. Le nostre associazioni si sono attivate con grande generosità per garantire il successo dell’evento. Il percorso nel centro storico è stato anche visivamente significativo, grazie all’impegno delle associazioni che lo hanno arricchito con i simboli del tricolore. È una festa che si svolge in un clima unitario, ma anche con la consapevolezza delle preoccupazioni legate ai conflitti in corso».

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