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Lunedì 11 Maggio 2026
Il ministro Mazzi a Lecco: «Il turismo una risorsa non è certo un problema»
Il ministro di FdI in città per sostenere il candidato Boscagli: «I visitatori, una ricchezza»
Lecco
«Pd e Avs sono gli stessi che denigrano l’Italia all’estero per calcolo elettorale. È una vergogna». L’incontro di domenica mattina con il Ministro del turismo Gianmarco Mazzi, esponente di Fratelli d’Italia, è servito ai meloniani innanzitutto per marcare la differenza rispetto al centrosinistra nell’approccio con cui si intende affrontare le questioni legate al turismo.
Non a caso, durante la mattinata svoltasi presso il quartiere generale della campagna elettorale di Filippo Boscagli, candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 24 – 25 maggio, è stato più volte citato, nonché criticato, uno degli ultimi post social del capogruppo Pd uscente e ricandidato Pietro Regazzoni, intitolato
«Ogni turista nel 2026 è un patrimonio. – ha sottolineato il Ministro - Ogni territorio dovrebbe valutare quale è il turismo più consono a sé. Ritengo che la parola “overtourism” sia pericolosa anche perché il turismo vale più di un quarto del Pil italiano. Questo problema è risolvibile grazie alla tecnologia: il turista va “coccolato” in maniera tecnologica. Bisogna avviare quei processi tecnologici che poi aiutano i turisti anche a spostarsi da una località all’altra».
All’iniziativa, moderata dal consigliere regionale Giacomo Zamperini, hanno preso parte diversi esponenti del mondo economico e imprenditoriale, tra cui il presidente di Federalberghi Lecco Severino Beri, il membro della giunta di Camera di Commercio con delega al turismo Fabio Dadati e il pluripremiato chef Enrico Derflingher. Hooman Soltani, titolare di un noto ristorante persiano in centro città, ha raccontato di aver dovuto «dire no alla stella Michelin» perché «Lecco non accoglie turisti di alto livello» e ha sottolineato come da cinque anni «la città sia abbandonata».
«Quale vocazione turistica ha scelto Lecco? – ha sottolineato Boscagli – Siamo convinti innanzitutto che una città in grado di accogliere sia una città capace di dare ai propri cittadini una qualità della vita all’altezza. Ci prendiamo l’impegno di dare a Lecco un porto serio e anche la possibilità di un attracco più smart. Per valorizzare realmente i piani d’Erna servono invece investimenti che facciano recuperare la possibilità di accedere e creare economia in quel luogo. Tutto il sistema Erna è mestamente fallito in questi anni. La manutenzione dei sentieri è estremamente deficitaria».
L’europarlamentare Pietro Fiocchi ha annunciato di essere già al lavoro per costruire “una squadra” in grado di supportare un eventuale amministrazione Boscagli nel “portare a casa fino all’ultimo centesimo dei fondi europei” e ha evidenziato come, tra l’altro, ci sia “una spinta molto forte per fare un centro di cinematografia a Lecco”.
«Credo – ha concluso Boscagli - che in democrazia ci sia un principio molto sano, ovvero quello dell’alternanza. Dopo sedici anni di amministrazione di un certo colore, e in particolare dopo gli ultimi sei anni, alcuni meccanismi si incancreniscono. È naturale e giusto dare una svolta a quello che abbiamo vissuto in questi anni».
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