Politica / Lecco città
Venerdì 08 Maggio 2026
Ilaria Cucchi visita il carcere di Pescarenico
La senatrice di Alleanza Verdi Sinistra visita la casa circondariale di Pescarenico, lodando la comunità locale e le associazioni per il loro fondamentale contributo, un modello di gestione positiva del carcere.
Lecco
«La casa circondariale di Pescarenico è l’esempio di come, di fronte al disinteresse totale di chi ci governa, la differenza la fa la comunità locale». Si è conclusa con una visita alla casa circondariale di Pescarenico la due giorni lecchese di Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi - Sinistra arrivata all’ombra del Resegone nell’ambito della campagna elettorale del partito a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Mauro Gattinoni in vista delle comunali del 24 – 25 maggio.
«Questa casa circondariale – ha sottolineato Cucchi dopo la visita – è l’esempio di come quando la cittadinanza varca quella porta e si mette in gioco le cose possono funzionare davvero nell’interesse di tutte le figure che fanno parte nel mondo delle carceri. Ci sono delle associazioni che contribuiscono moltissimo alla vita di questa realtà e lo possono fare grazie al sostegno dell’amministrazione locale. Entrare qui dentro sembra di entrare in un mondo diverso dalle carceri che conosco io. Lo si percepisce dagli ambienti, dai colori, dalla voglia di stare insieme e di interagire, dallo spirito con cui vivono agenti, detenuti e operatori. Qui c’è voglia di fare. È la dimostrazione che basta volerlo per cambiare una realtà, quella del carcere, che spesso viene messa in fondo alle nostre priorità».
Durante la visita alla casa circondariale Ilaria Cucchi era accompagnata da Tino Magni, senatore lecchese di Alleanza Verdi - Sinistra, e da Emanuele Manzoni, segretario provinciale di Avs. «Il sovraffollamento delle carceri – ha proseguito la senatrice – è un fenomeno destinato a peggiorare considerato il numero enorme di nuovi reati che vengono introdotti da chi è al governo. Si parla di costruire altre carceri ma non credo che questa sia la soluzione. Basterebbe smettere di introdurre un reato al mese e nel frattempo pensare alle misure alternative. Gli attacchi della destra contro il sindaco sulla sicurezza? Chi ci governa purtroppo si riempie la bocca troppo spesso del termine sicurezza, agendo in maniera completamente diversa da quello che serve. Lecco è una realtà in cui tutto funziona perfettamente e questo è dovuto all’impegno dei singoli. Qui ho trovato una cosa difficile da trovare in altre realtà: questo spirito di collaborazione, di comunità quando si sente di fare qualcosa che è nell’interesse di tutti. Ritengo che moltissimo di questo aspetto lo si deve a chi ha amministrato Lecco in questi anni».
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