La Russa a Lecco, per Boscagli e il Catania: «Puntiamo al governo del buonsenso»

Il presidente del Senato ieri pomeriggio in città. Sostegno al candidato di Fratelli d’Italia «Il centrosinistra? Anche a Lecco posizioni inconciliabili fra i partiti del loro schieramento»

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Lecco

«Non sono venuto perché c’è la partita. Avevo promesso a Fiocchi che sarei passato. Vorrei sia il Lecco che il Catania in Serie B. Non si può quindi vinca il migliore». Un lungolago di Lecco pieno di turisti ha accolto ieri sera il presidente del Senato Ignazio La Russa, intrattenutosi per un aperitivo elettorale organizzato da Fratelli d’Italia prima di andare al Rigamonti-Ceppi per assistere a Lecco – Catania.

«La strada da seguire – ha spiegato La Russa di fronte ai militanti meloniani - non è l’ideologia ma il governo del buonsenso, che sceglie la strada non in base a quello che teoricamente la sua impostazione pseudo-culturale gli dice di fare ma in base alle esigenze vere dei propri concittadini. Questo lo fa la destra. La sinistra non sa e non può farlo. Guardate la loro coalizione: anche a Lecco hanno posizioni inconciliabili. Stanno bene insieme solo perché sperano di poter continuare a governare».

Accanto alla seconda carica dello Stato erano seduti tra gli altri il candidato sindaco del centrodestra alle comunali Filippo Boscagli, l’europarlamentare Pietro Fiocchi, il consigliere regionale Giacomo Zamperini e il segretario provinciale di Fdi Alessandro Negri.

«Ringrazio Filippo Boscagli – ha aggiunto La Russa rivolto al candidato sindaco – perché hai preso in mano la fiaccola e la fai brillare nella convinzione che i tuoi concittadini riusciranno a capire l’importanza di un cambiamento per questa bella città. Credo che la tua coalizione ti abbia scelto coscientemente. Sono stati capaci di individuare in te quello che potrà fare di questa città qualcosa di più senza miracoli ma con il buonsenso e con la qualità anche della tua squadra».

Immediata la replica di Boscagli, il quale ha ribadito quanto il centrodestra voglia riportare Lecco “ad un sano buonsenso” e ad una “base di ragionevolezza”.

Modena

«È giusto ricordare e portare solidarietà alle vittime di un italiano di seconda generazione. – ha poi proseguito La Russa – Io toglierei il nome di “italiano”, perché non lo merita, a colui che a folle velocità ha travolto persone innocenti in nome di una ideologia islamica folle. Le turbe psichiche si uniscono con il frutto di una predicazione dell’odio che va debellata».

Il riferimento è a quanto accaduto sabato a Modena, quando un trentunenne cittadino italiano di origine marocchina ha lanciato a oltre 100 km/h la propria auto contro alcuni pedoni che passeggiavano in centro ferendo otto persone. Grazie all’aiuto di alcuni cittadini il trentunenne è stato fermato e arrestato. Le indagini sui motivi del gesto sono tutt’ora in corso.

«Giorgia Meloni è la prima donna Presidente del Consiglio in Italia ed è apprezzata in tutto il mondo. – ha concluso La Russa – Dopo qualche anno trascorso ad attaccarci sull’antifascismo, le sinistre hanno capito che non c’era “trippa per i gatti”. Adesso c’è uno sforzo concentrico ad attaccare personalmente con menzogne e bugie chi è intorno a Giorgia Meloni e anche la stessa presidente. Qualunque cosa dice Giorgia Meloni viene invertita e venduta al contrario di quella che è la verità».

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